Stella McCartney

Alessandra Cesana
1 ottobre 2018

Tessuti organici e materiali riciclati, animo smart e rimandi sporty: da qui prende vita la ricercata collezione primavera-estate 2019 di Stella McCartney, che sfila a Parigi nella sontuosa cornice dell’Opéra Garnier.

Il defilé si apre con una tuta in neoprene, con fantasia floral e profonda scollatura, abbinata a morbide ballet shoes: l’assonanza con l’universo sportivo è chiara, ma “Don’t call it athleisure!”, esordisce la stilista. Da qui una successione di inediti contrasti: tailleur oversize dalle forme maschili, abiti in seta ultra femminili con applicazione di zip, t-shirt in cotone biologico abbinate a eleganti pantaloni animati da un’onda che li percorre verticalmente e, infine, una tuta in denim organico con motivo tie-dye che ha scatenato gli obiettivi dei fotografi e degli ospiti, portato in passerella da Kaia Gerber.

L’ultima parte della sfilata è un sogno fatto di colori pastello. Con orli mini o maxi, gli abiti si fanno leggeri e impalpabili: arricchiti da arricciature, conferiscono una raffinatezza priva di costrizioni. Per la Maison British anche il lurex è eco-friendly: in viscosa sostenibile, viene reso glamour da ampie maniche.

Disinvolta e femminile, spontanea e garbata: ecco la donna secondo Stella McCartney.