Trussardi

Matteo Croci
25 febbraio 2018

La velocità incessante di Milano, la città che non dorme mai; il culto del savoir faire italiano; la tradizione e l’heritage di un brand immortale. Tutto ciò convive perfettamente sulla passerella di Trussardi che, in occasione della MFW, ha portato in scena l’uomo e la donna del prossimo autunno-inverno.

I canoni estetici del marchio rimangono invariati, ma riletti e rieditati alla luce degli ultimi trend: è così che in passerella sfila la nuovissima Trussardi gang, una tribù urbana popolata di giovani ragazzi, dinamici e frenetici. Il loro guardaroba è la sintesi perfetta di tradizione e modernità e si costruisce su alcuni pezzi essenziali: il capospalla sartoriale oversize, i pantaloni ampi, la gonna fluida con lo spacco, la biker jacket.

Ad arricchire il tutto, la pelle, emblema assoluto della casa di moda del levriero, che si declina anche in versione glitterata o intrecciata a formare un check pattern inedito e sofisticato.

Novità assoluta sono invece le stampe, tra le Dolomiti e la Valle D’Aosta, che rompono l’equilibrio e si pongono come segno distintivo tra città e montagna, daywear e casualwear.

Tra gli accessori dominano in maniera decisa i marsupi in versione maxi, così come shopper bag e borse a soffietto.

Gaia Trussardi questa volta porta in scena una collezione decisamente diversa dalle precedenti, segnando un punto di discontinuità pur non snaturando l’animo della Maison. Abituati al trionfo di eleganza e classicità, ci si è trovati di fronte a qualcosa di inaspettato: (troppo?) lontano dalla più classica sartorialità.