Valentino

Luca Antonio Dondi
24 gennaio 2018

La collezione Haute Couture di Valentino è tutto ciò di cui avete bisogno: l’irrefrenabile creatività di Pierpaolo Piccioli ha dato vita a una serie di capi teatrali ma dall’animo semplice, contemporanei nonostante l’ispirazione retrò, classicamente eleganti ma anche insolitamente unici.

A precedere la sfilata, sul feed di Instagram della Maison, una serie di short video mostrano i volti e le vite di chi sta dietro a una collezione di tale portata: Pierpaolo Piccioli sì, ma soprattutto quelle che lui non vuole siano definite come da copione “petites mains” perché, in effetti, sono molto di più. Le donne e gli uomini che lavorano all’atelier Valentino sono l’autentico cuore pulsante di ogni abito mostrato in passerella, ed è a loro che Piccioli vuole dare il merito di un lavoro che senza non sarebbe possibile.

Allo stilista, però, va riconosciuta la genialità alla base della collezione. La dimostrazione di una modernità consapevole traspare subito con il primo look di sfilata: una cappa di taffetà arricciata giallo ocra abbinata a semplici pantaloni stile cargo, un tank-top e un massiccio copricapo di piume turchesi. Haute Couture, infatti, non significa più solo principeschi abiti da sera e outfit eterei, ma, al giorno d’oggi, l’interpretazione va data sulla base di una contemporaneità meno mondana e più prêt-à-porter: anche una canotta e un paio di pantaloni possono essere considerati capi di alta moda, e questa uscita di Piccioli ne è la prova.

Ma se la canotta dovesse sembrare troppo azzardata ai vostri occhi per un gala, ecco che si presentano bluse in seta dai maxi fiocchi, shirt e pullover da calibrare con volumi, tagli e colori. Se invece non sapete rinunciare al fascino di un long dress, ecco abiti sontuosi e architettonici, arricchiti talvolta da applicazioni di perline e cristalli o dall’aggiunta di nastri di seta e guanti da Opera. Classicità ed avanguardia: vestiti da dive anni Cinquanta capaci di impressionare con il solo gioco di volumi convivono con imponenti headpiece fatti di piume e petali che sembrano usciti dal guardaroba di scena di uno spettacolo teatrale.

Dulcis in fundo, una palette di colori di una delicatezza struggente capace di far sussultare anche i più scettici. La forza, il potere e la mission della moda, a ben vedere, sta proprio in questo: riuscire ad emozionare e sorprendere con creazioni non solo piacevoli alla vista ma intelligenti, aderenti all’oggi e proiettati verso il domani, portatori di cambiamento e di quel pizzico di speranza che ci mantiene vivi.