Valentino

Luca Antonio Dondi
20 giugno 2018

Valentino da sempre trae ispirazioni dall’arte, dal cinema, dall’architettura, dalla storia e dalla musica per le proprie collezioni, ma è alla cultura hip hop e allo stile da strada che Pierpaolo Piccioli guarda per la collezione maschile primavera-estate 2019 della Maison.

Lo streetwear non è mai stato così chic. Bomber, trench e parka; completi, tracksuit e pigiami; t-shirt, camicie in denim e felpe; pantaloni morbidi, chino e jeans risvoltati. Questo il vocabolario aggiornato di Valentino secondo Piccioli, che segue le nuove generazioni e trova il modo di espandere l’elitarismo storico del brand a portata di tutti. Ai capi urban e ultramoderni il designer aggiunge e sovrappone stampe d’antan riprese dai foulard degli anni Settanta e Ottanta in cui il logo la fa da padrona. Ripetuto a mo’ di pattern sulla stampa camouflage, ingigantito sulle camicie, moltiplicato sugli abiti: il lettering Valentino si appropria della collezione arricchendola di dettagli che fanno gola ai fanatici della Maison – e non solo.

Poi, i tocchi Couture che escono dall’atelier per affrontare le vie più cool: leggiadre piume di struzzo applicate sulle sneakers, intarsi di piume sui bucket hats e preziosi ricami su cappotti e blazer. Nell’epoca dello streetwear di Supreme e Off-White, anche i brand del lusso devono sapersi aggiornare, ma senza snaturare e stravolgere il proprio DNA: lo sa bene Piccioli che, nelle ultime stagioni, ha brillantemente dato un nuovo volto a Valentino guardando al futuro e ai Millennials senza mai perdere d’occhio i valori delldell’heritage.