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Shanghai Tang ancora più italiano grazie a Giornetti

Martina D'Amelio
27 dicembre 2017

Uno scatto della campagna PE2018 di Shanghai Tang

Dopo l’acquisizione da parte del fondo di private equity di Hong Kong Cassia Investments in partnership con l’imprenditore fiorentino Alessandro Bastagli, il marchio Shanghai Tang (ex Richemont) punta su Massimiliano Giornetti per lanciare il nuovo corso, sempre più italiano.

L’ex direttore creativo di Salvatore Ferragamo ha già lavorato alla collezione primavera-estate 2018 a capo del team stilistico che vede protagonisti creativi italiani, francesi e cinesi: la linea è stata presentata all’Entertainment Suite dell’Hotel Landmark Mandarin Oriental, uno degli alberghi più esclusivi di Hong Kong, che rimanda alle radici del brand fondato da Sir David Tang nel 1994. Il dna della label appare ora ancora più amalgamato con contenuti all’insegna dell’artigianalità all’italiana: basti pensare ai Qípáo, gli abiti della tradizione cinese, che sono costruiti con stampe a 21 colori come fossero little dress, alle giacche workwear contraddistinte da lavorazioni jacquard, oppure alle mantelle in cashmere dai trazionali bordi in gros grain e ai pigiami patchwork in seta, un materiale che accomuna l’Italia e la Cina.

Uno scatto della campagna PE2018 di Shanghai Tang

La collezione tra Occidente e Oriente è stata immortalata in una campagna ambientata in una villa di fine Ottocento sulla scogliera di Sorrento, resa esotica grazie a un parco di piante tropicali: protagonisti le modelle Estelle Chen e He Cong e il modello Will Samways. Dettagli che insieme vanno a promuovere il restyling voluto dalla nuova proprietà, ponte ideale tra il knowledge produttivo italiano e le millenarie radici cinesi che da sempre ispirano i codici del marchio.


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