Woman

Sì Sposaitalia 2018: tra novità e abiti da sogno, ecco la sposa del futuro

Carola Ballabio
10 aprile 2018

Il gran finale della sfilata Antonio Riva a Sì Sposaitalia Collezioni 2018

Si è appena conclusa l’edizione 2018 di Sì Sposaitalia Collezioni, la più grande fiera bridal italiana. In scena dal 6 al 9 aprile a Fiera Milano City, ha visto protagoniste ben 210 collezioni, provenienti da tutto il mondo, all’insegna di novità e abiti da sogno per la sposa del futuro.

Per prima cosa la manifestazione è stata anticipata ad aprile, in modo da rispondere alle tempistiche dei buyer. La seconda assoluta novità di quest’edizione è stato l’attesissimo evento White Carpet Show, una passerella di inedite capsule collection create dai più influenti designer, che ha visto sul catwalk una versione colorata e nuova dell’abito da sposa, oltre alla premiazione di Anna Molinari, fondatrice e designer di Blumarine. Ma quali sono i marchi bridal che hanno colpito la nostra attenzione con le loro collezioni 2019 per il giorno del sì?

Attraverso un romantico fashion show intitolato Petals, Antonio Riva ha presentato una linea ispirata proprio ai petali dei fiori: le forme sinuose e i colori tenui adornano eleganti abiti, vere opere d’arte artigianali. Un’attenzione particolare merita la capsule Gold Label, composta da cinque preziosissimi abiti gioiello, attraverso i quali lo stilista “esce” dalle sue forme classiche e più conosciute.

Maison Signore, da anni simbolo di eccellenza ed eleganza Made in Italy, propone sogni formato dresses per spose e non solo. Il brand ha presentato le linee Excellence, Victoria F, Seduction e Giovanna Sbiroli: quattro collezioni differenti per permettere a ogni sposa di vivere la propria favola. Non solo un brand, ma una vera e propria officina per il talento: oltre alle diverse collaborazioni con scuole e accademie del settore, tra cui lo IED di Roma e l’Accademia della Moda di Napoli, in occasione di Sì Sposaitalia Maison Signore ha assegnato il premio “The Young designer bridal award” a un giovane talentuoso designer che intraprenderà un percorso nell’ufficio stile della casa di moda.

Il rinomato designer Carlo Pignatelli presenta la propria collezione e per festeggiare i 50 anni di carriera realizza una mostra fotografica che ripercorre la propria storia, i propri successi e le celebrities con cui ha lavorato.

Per la Bridal Week milanese, Valentini sceglie di presentare la nuova collezione nell’elegante showroom di Via Solferino. In scena il trionfo dell’artigianalità e della tradizione, con pizzo, organza e tulle contraddistinti da motivi decorativi naturali come ramage, farfalle e fiori. La novità di quest’anno? Il lancio della prima capsule collection cocktail & evening dress, per rispondere a tutte le esigenze della sposa e andando a coprire una più ampia fascia di mercato.

Il celebre wedding planner, esperto di stile e bridal designer Enzo Miccio porta in scena la collezione Elisir, ovvero un concentrato – come dice il termine stesso – della donna e delle sue due anime: una più risoluta e pragmatica, l’altra più romantica e sognatrice. I ricami adornano i tessuti, dall’organza al tulle, dallo chiffon al taffetà: ogni capo riprende la dicotomia della dualità dell’anima femminile, celebrandone la sintonia.

Nicole propone una collezione pensata per una donna che si affaccia a un palcoscenico internazionale e glamour. Gonne in chiffon e tulle accompagnano corpetti dai motivi floreali adornati con perline e cristalli Swarovski. I toni degli abiti sono eleganti e neutri e spaziano dai bianchi più brillanti fino alle nuances più calde. Nell’orbita di Nicole Fashion Group, anche il brand Alessandra Rinaudo: la stilista ha presentato, per la collezione 2019, Lovely Curvy, una linea specifica dedicata alle donne formose.

Oltre all’eccellenza del Made in Italy, anche i designer internazionali stupiscono e colpiscono per la loro freschezza e la loro genialità creativa. Leila Hafzi, stilista norvegese di origini siriane, propone romantici e meravigliosi abiti che sono vere e proprie opere d’arte ecosostenibile: ogni creazione è prodotta a mano da donne di Kathmandu. Grande attenzione è posta anche nei processi di produzione, che limitano l’inquinamento e operano nel rispetto dell’ambiente e dei diritti umani.

I capi di Sophie et Voilà sono espressioni di alta moda: la fondatrice del brand è Sofia Arribas, designer con un passato nell’architettura, come è intuibile dai suoi abiti. I capi presentano linee semplici e pulite, i volumi sono importanti e i dettagli sofisticati, perfetti per una sposa che non vuole rinunciare al suo lato fashion anche nel giorno del sì.

Flessibilità e personalizzazione: il brand inglese Charlie Brear propone una collezione composta da meravigliosi capi, la cui caratteristica principale è quella di poter essere sovrapposti in modo da creare un abito davvero unico. La sposa può infatti scegliere tra una serie di slip dress molto semplici e riutilizzabili dopo il matrimonio. Per completare il look può poi optare tra una serie di top e gonne, decorati e ricamati in diversi modi, che possono anche essere tolti nel corso della festa.

Sì Sposaitalia Collezioni non dimentica ovviamente lo sposo. Tra i brand maschili, grandi novità in casa Lebole, che alle proposte tradizionali affianca quelle più contemporanee. Gli abiti, realizzati con tessuti preziosi, hanno tagli originali, come la giacca-camicia blu arricchita da un filo di lamé, oltre all’assoluta novità di quest’anno: i completi decorati da disegni dipinti a mano, in una combinazione di artigianalità, arte e lusso.


Potrebbe interessarti anche