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Siamo più delle nostre relazioni: Taylor Swift denuncia il sessismo nella musica

Beatrice Trinci
1 Novembre 2019

“È tempo di focalizzarsi più sulla musica e meno sulle relazioni”. Con queste parole Taylor Swift ha deciso di non tacere più, muovendo gravi accuse contro gli stereotipi di genere che vigono nell’industria musicale, un settore professionale – come tanti altri – dove ancora impera il sessismo.

Reduce del successo del suo ultimo album “Lover” e dell’importante nomina di artista del decennio che le verrà assegnata in occasione dei prossimi American Music Awards, la cantante statunitense ha recentemente raccontato a Apple Music di essersi stufata di venire etichettata in base ai suoi flirt e alle sue storie d’amore. “Quando avevo 23 anni – ha dichiarato – le persone mi riducevano ad un mero slideshow di immagini sulla mia vita sentimentale, dove spesso aggiungevano anche persone che erano semplicemente state sedute accanto a me ad una festa, per una sola volta”. Un grido di riscatto che la giovane star vuole allargare a tutte le colleghe vittime dei media, che scelgono di schiaffare sulle prime pagine di riviste e tabloid un’artista esclusivamente nel momento in cui si fidanza o rompe una relazione. “È un modo di prendere una donna che sta facendo il proprio lavoro con successo e minimizzare le sue capacità, riducendole meramente a una questione sentimentale, come se noi non potessimo volere altro nella vita. Non voglio che ciò continui ad accadere, non voglio che passi il messaggio che ci sia qualcosa di sbagliato nel desiderare l’amore, i soldi e il successo. Alle donne non è ancora permesso volere le stesse cose degli uomini e questo non è accettabile”.

È per questo motivo che Taylor Swift ha concluso l’intervista lanciando un importante messaggio a tutte quelle giovani artiste che potrebbero attraversare i suoi stessi ostacoli, ricordando loro di non lasciare mai che il potere le fermi dal sognare e dal lottare per creare arte, facendo sentire la propria voce. E voi cosa ne pensate?