Sport

Simone Biles: chi è l’extraterrestre della ginnastica che incanta tutti?

Alessandro Cassaghi
2 Settembre 2019

C’è una sola ginnasta al mondo capace di eseguire il movimento “leggendario”, il doppio salto mortale all’indietro con avvitamento in uscita sulla trave: Simone Biles. Ma chi è questa atleta eccezionale dell’artistica, che a soli 22 anni è già entrata di diritto nella bibbia della sport?

Nella botte piccola c’è il vino buono. La statunitense nata a Columbus nel 1997 è una campionessa assoluta della ginnastica, ed è una cosa conosciuta il fatto che le ginnaste siano tutte minute: la più grande di sempre, Nadia Comaneci (oggi 57 anni), è alta un metro e 63. Ma Simone Biles è davvero piccolina, ancor più dell’ex collega: infatti è alta solamente un metro e 43 centimetri, per 49 chilogrammi di muscoli scattanti. Piccola, ma potentissima!

Non uno, non due, ma ben tre movimenti potrebbero portare il suo nome. Come scritto, qualche settimana fa, ai campionati nazionali la ragazza ha concluso il famoso esercizio con doppio salto mortale con avvitamento. Se Simone Biles riuscirà a realizzarlo in una gara internazionale, questo diventerà il terzo movimento con il suo nome! Roba da non credere, che una ragazza di soli 22 anni abbia già tre movimenti “suoi”.

Il body con la capra. Cosa vorrà mai significare? La fuoriclasse Usa qualche tempo fa si è presentata in pedana con un body particolare: aveva stampato su il disegno di una capretta. Ma cosa vuol dire? Significa che… Simon si sente un’atleta incredibile, perché negli Usa la capra, “the goat”, è anche acronimo di “Greatest Of All Time”, in italiano “la più forte di sempre”. Ecco il perché del body di Simone. Spavalda? Forse sì, ma lei è davvero una delle più forti di sempre…

A 22 anni si sente già… vecchia! Simone Biles in carriera ha vinto molto (4 ori olimpici e 14 campionati del mondo) e quindi ha partecipato a tantissime gare. A soli 22 anni il suo corpo è stato sollecitato davvero tanto. Ecco perché convive con i dolori, muscolari e articolari, che le hanno anche fatto pensare al ritiro, in passato. Ma ha continuato ad allenarsi stringendo i denti. In qualsiasi caso, dopo l’olimpiade di Tokyo 2020 Simone dirà basta. Quindi, scrivete un promemoria per la prossima estate e seguite le gare di ginnastica della leggendaria Simone: potrebbe essere l’ultima volta che la vedremo mettere in mostra tutta la sua classe.

Dall’infanzia difficile all’oro olimpico. La vita della giovane Simon non è stata facile. La madre non riesce a crescerla per problemi di alcol e droga, quindi viene accudita dai nonni. Ed è proprio la nonna che la indirizza verso la ginnastica artistica. A 6 anni Simon è già in palestra e le sue allenatrici vedono il suo potenziale: dopo la trafila nelle squadre juniores, nel 2013 passa tra i grandi. Fa vedere quanto vale e guadagna la chiamata per le Olimpiadi 2016, a Rio: sarà un successo strepitoso, che le frutterà quattro ori e un bronzo. Mitica.



Potrebbe interessarti anche