Leggere insieme

Sogni d’oro, Miyuki

Marina Petruzio
9 Giugno 2019

Secondo albo per Roxane Marie Galliez, francese, e Seng Soun Ratanavanh, originaria di Laos, primo tradotto in Italia da Maria Bastanzetti e pubblicato da Terre di Mezzo editore, terzo dedicato alla piccola Miyuki, tutti pubblicati in Francia da La martiniere jeunesse.

Se nel primo albo, che come il terzo, Merci, speriamo di avere presto sui nostri tavoli, Miyuki, ansiosa di sorprendere la primavera arrivare si alza all’alba per incontrarla e riconoscerla tra i viottoli del giardino del nonno, sempre in quel giardino è difficile salutare il giorno e abbracciare la notte coricandosi.

Alba e tramonto appaiono incredibilmente meravigliosi agli occhi di una bimba, curiosa della natura, del mondo che la circonda e dei più minuscoli e delicati cambiamenti. La poesia del testo che racconta di colline d’argento e luci dorate, di formiche che rientrano per riporre le provviste dopo una giornata di raccolto, di un rospo che raggiunge il tino di legno per trovarvi riparo, si fonde perfettamente con un’illustrazione ricca di texture e patterns come nella migliore tradizione di carte e stoffe giapponesi, di minuti particolari, di prospettive immaginarie. Così come di un sogno bambino che si vede cavalcare le grandi carpe a manicotto della festa di Kodomo no hi, sfidando una forza attribuita solo ai bambini maschi. A visioni di verdure gigantesche cresciute nel proprio orto da cure quotidiane, amorevole dedizione, di chioccioline giganti da mettere in fila e riportare su una foglia, a casa, la loro per la notte; vedere nel gatto portafortuna in porcellana un gatto vero, desiderio nascosto, e ricoprirlo con cura e affetto da una copertina di lana appena sferruzzata, proprio per lui. Prendere un bagno rilassante in una piccola ciotola da zuppa fatta grande e capace per l’occasione. Coricarsi finalmente in una scarpetta di raso rosso con il kimono più bello e una coperta di fiori. È stata lunga la giornata di Miyuki e il tramonto l’ha sorpresa, come spesso accade ai bambini e alle bambine, con ancora molte, troppe, cose da fare. Con la sua magia nello spegnere la luce da un attimo all’altro, nel cambiare luci e colori al mondo circostante.

Un nonno sempre vicino, asseconda con orientale pazienza e saggezza i desideri della piccola nipote, di quell’immaginario così reale da non poter non essere convincente anche quando si tratta della visita della regina delle libellule.

Nessun bambino e nessuna bambina andrebbe mai a letto la sera e quel tirare in lungo è riconoscibile in ogni parte del mondo. Ci si immedesima facilmente in quel desiderio di scoprire il buio, ascoltarlo, notare cosa cambia e in che cosa. È famigliare la creatività che trova sempre una nuova situazione meravigliosa, unica, per ritardare l’ora in cui tutto si spegne. Impossibile non amarla. Non assecondarla. Si riconoscerà il bambino in quel rimandare, in quel cercare veloce la prossima cosa, il prossimo evento immancabile, una faccenda che non si può concludere, qualcosa di importante da non poter essere rimandato a domani anche se quel domani è tra poche ore. Miyuki da sotto il suo caschetto nero, domina il mondo. Il ritmo è scandito da una specie di ritornello che il nonno ripete elencando tutte le cose fatte, le faccende sistemate, ricordando il tempo di dormire e mano a mano che la lista si allunga anche la stanchezza del nonno sarà sempre più palpabile. Ma chi è ospite delle illustrazioni di Seng Soun Ratanavanh è ospite di un mondo minuto, particolareggiato, estremamente vario e colorato. È un invito ad osservare e scoprire così come a giocare, è un mondo di tessuti dai piccoli disegni, di carte da origami nelle quali cercare, immaginare pieghe. E in quelle pieghe inventare storie, le proprie. Indossare un piccolo kimono di fiori, fare del guscio di una chiocciola un cappello, ritagliare piastrelle per suole di pianelle. Sino a che il sonno non coglie.

Affascinanti le due creatrici, una viaggiatrice cresciuta a racconti di mari in tempesta e avventure marine, curiosa dell’umanità da conoscere quindi lingue, amante di oggetti e tradizioni, cittadina del mondo con un rapporto particolare con le parole. Un’illustratrice formatasi in Francia ma cresciuta in uno dei luoghi più affascinanti del mondo, Laos. Patrimonio inestimabile la sua cultura asiatica e la conoscenza del Giappone, di cui ritrae modernità e passato kimono e sushi e minuterie di antica memoria. Un albo decisamente affascinante.

 

 

 

Sogni d’oro, Miyuki
testi di Roxane Marie Galliez
illustrazioni di Seng Soun Ratanavanh
traduzione Maria Bastanzetti
edito Terre di mezzo
euro 15
età di lettura: dai 5 anni



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