Fotografia

Solo: i ritratti esistenziali di Letizia Menazzi Moretti approdano a Modena

Chiara Di Leva
2 Ottobre 2019

Luisa Menazzi Moretti, Solo, #9, 2013

Sono ventotto le fotografie che Luisa Menazzi Moretti porta in mostra al Mata di Modena fino al 17 novembre.

Ventotto ritratti di persone a noi completamente sconosciute, ed estranee tra loro; nessun legame apparente, se non quello di appartenere al genere umano: sono gli scatti della serie Solo, il cui unico fil rouge è quello di voler indagare in immagini l’intimità di ogni soggetto, sospendendola in una dimensione capace di andare al di là del tempo e dello spazio. La fotografa ha infatti voluto viaggiare oltre le differenze sociali, culturali, anagrafiche e di genere, proiettando i volti delle persone ritratte in un altrove carico di poesia, un ignoto misterioso e ineffabile, ottenuto grazie all’uso di filtri, sovrapposizioni e fuori-fuoco.

Luisa Menazzi Moretti indaga così il tema dell’identità nel senso più ampio del termine: “Mi piace pensare che forse la fisica un giorno darà una spiegazione scientifica al nostro passaggio in una dimensione atemporale, che la vita non sia solo questa ma che continui altrove – racconta l’artista – In questa serie di fotografie provo a immaginare l’arrivo in una possibile nuova dimensione, vedendolo attraverso il filtro dell’immaginazione. Volti e persone un po’ sole e smarrite, ignare sul da farsi, in quell’altrove che forse non sanno ancora di aver raggiunto. C’è l’incertezza, l’inquietudine, la paura dei primi attimi, ma anche la determinazione, la riflessione, la pace”.

Uomini, donne e bambini raccontano la loro storia allo spettatore, che a sua volta è chiamato ad un confronto: sono, per così dire, dei ritratti esistenziali, che invitano a viaggiare nei meandri della fragilità dell’uomo.

Luisa Menazzi Moretti. Solo.
Dal 13 settembre al 17 novembre 2019
MATA – Ex Manifattura Tabacchi
Via della Manifattura Tabacchi 83, Modena



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