Leggere insieme

Solo una storia e poi a letto

Marina Petruzio
10 Marzo 2019

“Solo una storia e poi a letto” di Marion Gandon, illustrato con le divertenti vignette di Laurent Simon, è un libro di quel bel color rosa bigbubble che si impone ovunque sia, che si rende curioso, così sonoro, da qualsiasi scaffale, tavolo o mani di chi se lo è accaparrato per prima e ora inizia a leggere. Ma non è una storia per bambine e basta. In Sinnos, l’editore che lo ha portato alla nostra attenzione dal Belgio e fatto tradurre da Federico Appel, questo è un colore che salta, salta in mano e fa saltare dalle risate tutti.

È un libro illustrato ad alta leggibilità perché stampato con font Leggimiprima: una font studiata in collaborazione con l’Università degli studi di Camerino, per iniziare a leggere da soli, per agevolare, laddove per una volta agevolare non ha la valenza di impoverire o rendere banale, facile da depauperare, ma solo più leggibile, senza fronzoli e maiuscolo per tutti e per chi soprattutto muove i primi passi tra le pagine in autonomia. C’è anche un app per chi ne vuole sapere di più. Ha un formato comodo, come spesso i libri pubblicati da Sinnos, facile da prendere e tenere in mano quando si legge magari non appoggiati a un tavolo, leggero e che non litiga per entrare in cartella, in borsa o nello zaino, insomma ha un formato che viene con te volentieri.

È un libro illustrato altamente sonoro e non solo perché rosa bigbubble ma soprattutto per via di quattro ragazze, quattro scatenate cugine, Flavia, Noemi, Carlotta, Bianca e della fantasiosissima narratrice Marianna e delle risate di tutti i lettori, di tutte le lettrici, piccole e grandi, perché chi non ha mai chiesto una storia in più a un adulto toccato sulle corde più alte del suo orgoglio di narratore provetto che alla richiesta di una storia in più si lancerà in mirabolanti avventure, sempre più complesse da non sapere a volte come uscirne? E quale dei bambini o delle bambine non hanno chiesto di sentire ancora una volta quella voce entusiasta, di godere di quel tempo, di entrare nell’avventura, di sghignazzare sonoramente, di pendere da quelle labbra e desiderare che le parole non finiscano più? Chi dei grandi che stanno leggendo qui e ora non si è mai addormentato, stremato, prima dei bambini, sdraiato sul freddo pavimento o in posizioni assurde in un letto popolato da bambini e animali, alzi la mano. È un libro che trova tutti lì, grandi e bambini: in quel solo una storia e poi a letto! È un libro ad alta leggibilità e identificazione.

Ma veniamo a Marianna. Mentre si sospetta che le quattro bimbette – una arancione carota, una mora, una intensamente arancione e una fortemente rosa bigbubble – siano cugine solo perché il libro è dedicato dagli autori a tutti i cugini in vacanza, di Marianna, di un normale color castano, deduciamo che è l’adulto rimasto in balia delle ragazze e che porrà fine alla sua giornata raccontando qualche avventura tra il serio e il faceto di una realtà possibile o ai limiti del possibile che vede le quattro assolutamente protagoniste. E questo è il primo passo per essere amata e rendersi unica ai loro occhi e per andare verso una serata lunga, tarda e assonnata. Tutte sedute sul letto, Marianna al centro, si inizia con una rocambolesca avventura in bicicletta con una Flavia veloce sempre in testa e una Bianca sempre ultima, con Noemi che si offre di trainarla e una serafica mucca intenta a brucare, le cui corna restano incredibilmente impigliate nel portapacchi della bicicletta di Bianca. Com’è e come non è non è dato di saperlo, ma l’effetto fionda che provoca la repentina frenata della capofila, quando un lumacone senza casa le attraversa la strada, il sorpasso di Noemi che non facendo a tempo a frenare spiccica il lumacone e scivolandoci sopra si schianta contro Noemi, le loro biciclette in pezzi e quello STOMP! della corda da traino che si spezza…bè ha dell’incredibile: mai vista una mucca volare? La mucca si libra nell’aria pancia in su zampe spiegate e mammelle al vento e con lei la rosissima Bianca. La storia finirà in sella a una mucca, chi a due polli, chi a una pecora e chi in un bagno di fango con un grosso grasso maiale rosa porcello!

A questo punto possiamo pensare che Marianna sia una delle cugine più grandi, che gode di quel privilegio d’amore e d’ammirazione delle più piccole che già si vedono nella sua maglietta che lascia le spalle scoperte e nei suoi lunghi e attillatissimi jeans… È così che da un gioioso quanto speranzoso e la storia è finita! che dovrebbe aprire a una serata sul divano guardando in solitaria la serie preferita sgranocchiando ciò che di buono le zie hanno lasciato, che inizia invece quella preghiera sottile, fatta di per favore e occhi languidi, che dà il via alla seconda storia e a quel e va bene…E dall’odore tremendo che emanano le pantofole da cui Carlotta non vuole più separarsi a una notte di tempesta che vede tutti i letti spazzati da un vento davvero scatenato e da un girotondo da un letto all’altro, da una compagna di sonno all’altra, da pugni e calci notturni, da braccia che si stendono e gambe che sgambettano…si passa a una Marianna che si addormenta stremata nel letto di una delle quattro…fine della storia e se lo dice Bianca…

Illustrato a piccole e coloratissime vignette in sequenza, le storie risultano perfettamente leggibili anche da occhi più piccoli. Il testo è breve e impaginato nel testo in modo chiaro da renderne la lettura leggera. Qualche vocabolo onomatopeico pone l’accento sulla risata e alleggerisce gli occhi e la mente di chi sta affrontando la pagina in autonomia e per le prime volte. Brevi frasi virgolettate poste accanto al protagonista disegnato fanno cogliere e sottolineano il dialogo senza l’ausilio di baloon ma perfettamente inseriti nella pagina. Che dire oltre? Ah sì! E dai, per favore! Un’altra!

 

 

Solo una storia e poi a letto
Marion Gandon per il testo
Laurent Simon per le illustrazioni
Traduzione dal francese Federico Appel
Sinnos per l’edizione italiana
€10
età di lettura: dai sei anni per una lettura autonoma e per tutti



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