Sport

Sono partiti gli Europei di scherma: faremo scorpacciata di medaglie? Certo che sì!

Alessandro Cassaghi
17 Giugno 2019

A Dusseldorf, in Germania, si terranno da oggi fino al 22 giugno i campionati Europei di scherma. Un appuntamento importante per i nostri atleti azzurri: lo scorso anno l’Italia è riuscita a portare a casa ben otto medaglie. Riusciranno anche stavolta ad essere protagonisti della manifestazione? Nell’attesa di sapere come i nostri atleti si piazzeranno in classifica, andiamo a scoprire i segreti di questa disciplina sportiva nella quale siamo davvero forti: nessun altro Paese al mondo ci batte in quanto a medaglie vinte alle Olimpiadi e ai Mondiali!

Uno sport, tre discipline. Quando parliamo di scherma, si intende in realtà l’insieme di tre discipline differenti, ognuna con il proprio regolamento: fioretto, sciabola e spada. Tre armi diverse, tre regolamenti diversi. Nel fioretto, ad esempio, per fare punto si deve toccare l’avversario con la punta della propria arma sul busto dell’avversario. Per la sciabola, sono validi i colpi a busto, braccia e testa (anche con un colpo di taglio). Nella spada, è invece possibile colpire tutto il corpo dell’avversario.

Aldo Montano

Un po’ di storia: tutto ebbe inizio nel 1409… Si dice che il primo trattato di scherma in italiano venne scritto nel 1409 da Fiore dei Liberi. Ma già prima di lui vagavano per l’Europa maestri italiani. Solo nel 1536 venne pubblicata un’opera completa su questa disciplina, a firma del “papà” della scherma in Italia, Achille Marozzo. Il primo schermidore italiano conosciuto in tutto il mondo, invece, è Nedo Nadi. Un talento precoce, se pensiamo che a soli 18 anni vinse l’oro nel fioretto alle Olimpiadi di Stoccolma del 1912. Si ripetè nel 1920, ad Anversa, dove fece scorpacciata di medaglie, ben cinque, realizzando un record: ha primeggiato con tutte e tre le armi!

I Montano: una famiglia intera di schermidori! Aldo Montano, il famoso schermidore che ha vinto un oro, un argento e due bronzi olimpici, ha la sciabolata nel sangue: suo padre Mario Aldo, suo nonno Aldo e ben tre cugini di suo padre, Mario Tullio, Tommaso e Carlo, presero parte alle Olimpiadi sempre nella sciabola – tranne Carlo, l’unico fiorettista in famiglia – e tutti salirono sul podio nella gara a squadre. Altra curiosità, tutti gli schermidori Montano si sono allenati al Circolo Scherma Fides di Livorno.

Valentina Vezzali

Le donne? Bravissime in pedana! La nostra super woman Valentina Vezzali, oltre ad essere stata una colonna della nostra Nazionale – il suo palmares incredibile conta sei ori olimpici, 16 medaglie d’oro ai campionati mondiali e 13 agli europei – è diventata famosa per essere stata la prima atleta ad essere riuscita a conquistare ben tre medaglie d’oro in tre edizioni consecutive delle Olimpiadi, ossia a Sydney nel 2000, ad Atene quattro anni dopo, e infine a Pechino nel 2008. Ma nell’elenco delle ragazze italiane della scherma non c’è solo lei: ricordiamo anche Giovanna Trillini, Elisa Di Francisca, Margherita Granbassi e molte altre atlete bravissime.

E gli uomini? Spadaccini temibili quando si “gioca di squadra”! Quando in palio c’è una medaglia olimpica, state certi che la nazionale italiana di scherma a squadre cercherà di conquistarla! Infatti i nostri atleti sono dei collezionisti di podi quando si tratta di fare gruppo: solo negli anni Duemila, nel fioretto a squadre gli azzurri sono andati a medaglia nel 2012, nel 2004 (due vittorie in queste due occasioni) e nel 2000 dove hanno raggiunto il bronzo; nella spada a squadre abbiamo vinto (e consideriamo solo i tempi più “recenti”) due ori – nel 1996 e nel 2000 – un bronzo nel 2008 e un argento nel 2016; nella sciabola, invece, veniamo da due bronzi di fila e da un argento nell’edizione precedente, quella di Atene 2004.



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