Letteratura

Sorelline

Marina Petruzio
1 Dicembre 2019

Kira Kira edizioni è una piccola casa editrice – un progetto come lo definiscono – che si propone di portare sul mercato italiano autori e illustratori giapponesi sconosciuti o ancora poco conosciuti al nostro pubblico. “Sorelline” di Tomo Miura rientra in piena regola in questo progetto. Pubblicato in Svizzera da La Joie de lire nel 2018 è tradotto dal francese da Elena Rambaldi, anima di Kira Kira, e pubblicato da noi nel 2019.

Già qualche tempo fa, non molto in realtà, le tavole delle sorelline di Tomo Miura facevano capolino per particolarità dalla moltitudine di immagini alla mostra degli illustratori della Bologna Children’s Book Fair. Bimbette scatenate, dalla tipica somatica degli anime giapponesi, bocche larghe e bianche e gote colorate, vestite tutte rigorosamente di nero, sembravano riprodursi velocemente comparendo tra le ciocche dei lunghissimi capelli di una di queste, o rimbalzando sul divano o mettendosi tutte in fila indossando un berretto a cono rosso. Oltre a ispirare immediata simpatia, le sorelline trasmettevano una forte dinamicità che andava di pari passo a una felicità semplice e sfrenata. Insomma, anche passando di lì per caso, ammesso che sia un caso trovarsi alla fiera del libro di Bologna, quelle ragazze balzavano agli occhi come piccoli e veloci insetti neri comparsi all’improvviso nel nostro spazio visivo. Quella felicità Kira Kira edizioni l’ha chiusa in un albo intitolato, appunto, Sorelline.

Nella vita di ogni bambina e bambino unico si presentano di tanto in tanto momenti di forte desiderio di sorellanza o fratellanza e di grande immaginazione rispetto a essa o esso. L’unicità in questi momenti è uno stato che si condividerebbe volentieri e il vuoto dentro ogni unico è ben evidenziato dal quel bianco della pagina, immenso nei confronti della piccola bambina che vi si è seduta, come dentro ai suoi pensieri, in un angolo, tipicamente in basso a sinistra. Le gambe raccolte tra le braccia, in una pausa dal gioco, lo sguardo più lontano, l’occhio piccino, è così che indisturbato arriva da lontano e in quel tondo da accarezzare si forma un pensiero che sa di desiderio: se avessi una sorellina… sarebbe piccola ma solo più piccola, di una misura che vi si potrebbe comunque giocare, magari a fare le costruzioni o a nascondino, divertirsi insieme a saltare sul divano e poi fermarsi un attimo per condividere il dolce, dividerlo in parti uguali e fare comunque, insieme, una bella merenda. Così, appena i pensieri si fanno morbidi, profondi, la vita rallenta ma all’infanzia bastano pochi secondi per trasformare quel pensiero in qualcosa di incredibilmente divertente, pazzescamente dinamico come avere tre sorelle e poi cinque. E a quel punto non molto più di una briciola di dolce a testa, ma poter fare una barcollante torre umana per raggiungere il vaso colmo di caramelle che la mamma tiene sul ripiano più alto, lontano da manine indiscrete. E poi colorare su un foglio di carta gigantesco che possa contenere i gesti di dieci scatenate sorelline, i loro scarabocchi e i loro incontenibili spruzzi di colore. Se poi le sorelline si moltiplicassero alla velocità del pensiero che le immagina, non ci sarebbe coperta capace di contenerle tutte e insieme sarebbero il treno più lungo mai visto! Sarebbe davvero fantastico avere tonnellate di sorelline!

Il pensiero corre e salta, si arrampica, strattona la coperta tirandola di qui e di là, colora, rimbalza, spinge, ruzzola, esce e con una lunga corda va di qua e di là per la città. Così l’immaginario bambino porta lontano e in una giornata come le altre il desiderio di una sorellina fa scattare in piedi e inventare un gioco che moltiplica se stessi all’infinito, come avere una tonnellata di sorelline con le quali condividere tempo e giochi, un tempo al quale si tornerà, di tanto in tanto, in quelle giornate un po’ particolari alla fine delle quali sarà comunque bello ripiombare sulla terra e correre in giardino a abbracciare una mamma tutta per sè.

Se lo scopo di un progetto come quello di Kira Kira è quello di cogliere momenti d’infanzia, una sensibilità bambina, azioni semplici e quotidiane in cui riconoscersi e momenti di serena condivisione e dialogo con i grandi, con Sorelline e Tomo Miura quello scopo può dirsi raggiunto.

 

Sorelline
di e illustrato da Tomo Miura
traduzione Elena Rambaldi
edito Kira Kira edizioni
€13
età di lettura: per tutte quelle bambine e quei bambini che a un tratto si trovano a fantasticare su una ipotetica sorellina o fratellino



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