Children's

Speciale Pitti Bimbo 82: tutti i numeri e 10 highlights

Martina D'Amelio
24 Gennaio 2016

L’edizione numero 82 di Pitti Bimbo appena conclusasi a Firenze regala numeri rincuoranti e tantissime novità, tendenze, spunti di stile.

Dalla Fortezza Da Basso, infatti, è tempo di bilanci. 47mila metri quadrati hanno visto la presenza di ben 445 collezioni, di cui quasi la metà provenienti dall’estero (+1,5 % rispetto alla scorsa edizione invernale), accogliendo oltre 10mila visitatori complessivi di cui 7mila buyer (+5% rispetto alla scorsa edizione invernale). Dati confortanti sostenuti da graditi ritorni: in primis quello della Russia (+8% nel numero dei negozi) e dell’Ucraina (circa 80% in più di compratori rispetto a un anno fa), seguite da Stati Uniti, Cina e Corea. E se calano i buyer di Hong Kong e Turchia, l’Italia colleziona un positivo +8%. Segno che la strategia di internazionalizzazione messa in atto da Raffaello Napoleone, ceo di Pitti Immagine, si è rivelata efficace: aumenta il numero dei top buyer (per citarne alcuni, Harrod’s, Barney’s, Neiman Marcus, Bergdorf Goodman) grazie alla campagna a tappeto messa in atto all’estero con il sostegno di Ice e del Ministero dello sviluppo economico. E ne giova la moda in taglie mini, che arriva al salone con un nuovo slancio, nonostante la mancanza di tanti importanti player del settore luxury, da Fendi a Gucci. In compenso cresce la presenza dei gruppi del childrenswear, da Mafrat a Grant, da Zannier a Spazio Sei.

Ma a parte i dati, cosa ci ha davvero colpito di quest’edizione di Pitti Bimbo? Abbiamo selezionato per voi 10 highlights: sfogliate la gallery per scoprire tutto quello che ci è davvero piaciuto dell’82esimo salone del childrenswear.