Moto

Spese, tagliandi, manutenzione: cara moto, ma quanto mi costi?

Alessandro Spada
2 Aprile 2019

Il mercato motociclistico di oggi offre un ventaglio di scelte veramente vasto, ci sono moto e scooter per tutti i gusti e per tutte le “tasche”. La maggior parte delle persone, però, nel valutare quale sarà il futuro “compagno a due ruote”, tiene conto solo del prezzo d’acquisto, tralasciando invece un fattore di spesa decisamente incisivo: il mantenimento!

Lasciando perdere il prezzo di listino, ma quanto ci costa veramente mantenere una moto? Quali sono le spese a cui andiamo incontro nella manutenzione ordinaria e periodica?

Che si parli di moto o scooter bisogna tener presente diverse voci di costo che possiamo raggruppare in un unica parola: tagliandi.

Ogni tagliando viene effettuato normalmente tra un minimo di 5.000 km e un massimo di 15.000 km (dipende dal tipo di veicolo e dalla Casa costruttrice), oppure una volta all’anno, anche se non si è coperta la distanza indicata dal libretto di manutenzione.

L’olio motore una volta esposto all’aria subisce un lento processo di ossidazione che, con il trascorrere del tempo, riduce le sue proprietà lubrificanti. Di conseguenza tutti i fornitori di oli motore consigliano la sua sostituzione o dopo aver percorso i chilometri indicati dal libretto di uso e manutenzione del veicolo o una volta all’anno.

Nel prezzo di un tagliando bisogna considerare anche le ore di manodopera, una voce di costo di cui spesso non si tiene conto ma che incide in modo significativo. Dato che ogni veicolo è diverso dall’altro, la manutenzione risulta più o meno impegnativa e di conseguenza varia molto il tempo necessario per eseguirla.

Va inoltre tenuto conto, oltre alla sostituzione annuale di olio motore e filtri vari, anche dell’usura dei materiali di consumo come: pastiglie dei freni, pneumatici, cinghia del variatore e rulli (solo scooter) e batteria. É molto importante sostituire secondo le indicazioni del libretto di uso e manutenzione anche l’olio della trasmissione (se presente), le candele, il liquido dei freni e il fluido di raffreddamento.

SCOOTER:

Di norma gli scooter necessitano di una manutenzione periodica meno gravosa delle moto dato che sono meno esasperati, ma molti non tengono conto del tempo che il meccanico impiega per smontare e rimontare le carene, magari solo per cambiare un pezzo di poco valore.

Ecco perchè un semplice tagliando per lo scooter, comprensivo di cambio olio motore, olio trasmissione, filtro olio e controlli vari può arrivare a costare mediamente tra 80 e 200 euro a seconda del modello e della cilindrata.

Ad esempio nello Yamaha T-Max del 2008, per migliorare la distribuzione dei pesi hanno spostato la batteria nella parta anteriore del veicolo, dietro al gruppo ottico. Il risultato è stata sì una migliore guidabilità del T-Max, ma anche un notevole disagio per il meccanico perchè per accedere alla batteria bisogna smontare quasi tutto il “muso” dello scooter!

MOTO:

Più una moto è sportiva e performante più i tempi tra un intervallo di manutenzione e l’altro saranno brevi e maggiori diventeranno i costi, sia dei prodotti che della manodopera.

É consigliabile eseguire ogni anno il cambio di olio motore e filtri ed effettuare almeno ogni due mesi pulizia e lubrificazione della catena. E, ovviamente, questi lavoretti incidono molto su prestazioni e consumi!

É noto, ad esempio, che le Ducati abbiano costi di gestione maggiori rispetto ad altre marche e questo va ricercato nel nome del brand di prestigio e in due particolari scelte costruttive della Casa italiana per alcuni dei suoi motori; l’adozione della famosa distribuzione desmodromica e l’utilizzo di cinghie di distribuzione invece della catena. Questi sistemi funzionano benissimo ma ogni 24.000 km, oltre al tagliando normale che va effettuato ogni 12.000, hanno bisogno di manutenzione e le ore di lavoro necessarie sono molte. Le cinghie vanno sostituite, mentre nella distribuzione va regolato il “gioco valvole”. Per arrivare al sodo, i costi di questo particolare tagliando della casa di Borgo Panigale potrebbero lievitare ben più degli standard 150 e 250 euro richiesti in media.

Quindi, prima dell’acquisto consultate sempre il libretto di uso e manutenzione del veicolo e chiedete informazioni al concessionario dei relativi costi per evitare poi spiacevoli sorprese. Ricordatevi inoltre di prestare molta attenzione alle officine a cui vi rivolgerete tenendo presente il detto: “Chi più spende meno spende”. Purtroppo molte volte per risparmiare qualche euro sulla manutenzione potreste poi andare incontro a inconvenienti e spese ben maggiori.



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