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Sportmax spegne 50 candeline con un libro

Beatrice Trinci
6 Gennaio 2020

50 anni di stile raccolti nelle pagine di un prezioso volume. Per celebrare mezzo secolo di moda e successi, Sportmax presenta l’omonimo libro edito da Assouline nella collana Legends. Un oggetto da collezione che ricostruisce “la poesia del quotidiano, che rifugge la stravaganza e l’eccentricità” tipica del celebre marchio del gruppo Max Mara.

Era il 1969, epoca di fervide rivoluzioni socio-culturali, quando Achille Maramotti decise di ampliare la sua offerta moda, lanciando Sportmax, una linea giovane e versatile che s’ispirava allo spirito libero, sfacciato e impertinente della Swinging London. Imprenditore d’avanguardia, nessuno prima di lui aveva pensato a creare un guardaroba coordinato moderno e di tendenza, senza rinunciare, al tempo stesso, alla qualità dei tessuti e a un impeccabile cura sartoriale.

Tra i primi a proporre il concetto di total look, il marchio si è presto contraddistinto per capi pratici e facili da indossare tra loro, come soprabiti, trench, maglie e vestiti che si fanno tesori poliedrici di stile. Tailoring, pelle, plissé, colori, geometrie e sport attitude sono gli altri elementi principali che caratterizzano Sportmax, portato per la prima volta in passerella a Milano nel 1976. Ben 7 anni prima di Max Mara, che ha sfilato col suo primo fashion show nel 1983.

Curato da Olivier Saillard, con un testo critico di Luke Leitch, il libro ripercorre in 250 pagine l’innovazione, la storia e la creatività stilistica di Sportmax, in un susseguirsi di documenti d’archivio, schizzi, disegni, immagini inedite, foto di backstage e campagne pubblicitarie. Nello specifico, il volume, suddiviso in cinque decadi – dagli anni Settanta a oggi –, racconta lo stile senza tempo del brand attraverso gli occhi e le mani di coloro che hanno contribuito a portare la griffe al successo attuale: dalla prima stilista non-stilista Lison Bonfils, ex modella e redattrice di Elle, all’italiano Nanni Strada, dai direttori creativi francesi, Jean-Charles de Castelbajac, Odile Lançon e Guy Paulin, a Grazia Malagoli, ancora oggi a capo del design team del marchio. Senza dimenticare i celebri fotografi che hanno immortalato lo spirito della label attraverso abili lenti, come Sarah Moon, Peter Lindbergh, Inez & Vinoodh e David Sims, il cui scatto è stato scelto per la cover.

Venduto oggi in 70 mercati internazionali, Sportmax da 50 anni agisce come un prisma e uno specchio del cambiamento sociale e del gusto femminile, precorrendo i tempi e le tendenze grazie a un coro di talenti creativi”. Così come afferma Leitch nel suo saggio.