Voli

Star Alliance fa il punto sul 2015 e prospetta il 2016

Francesco Alberico
12 dicembre 2015

R4S6B

Durante il Chief Executive Board meeting di Star Alliance, che si è tenuto a Chicago ospitato da United, si è fatto il punto e si sono presi in esame la performance e il posizionamento competitivo di Star Alliance, così come gli sviluppi e le innovazioni introdotte nel 2015. Si è, inoltre, definito il programma per il prossimo anno. Il network è stato ampliato: Avianca Brasil, entrata lo scorso luglio, ha aggiunto 15 destinazioni nella mappa dell’alleanza, garantendo così ulteriori connessioni all’interno del paese dell’America Latina più grande e più importante dal punto di vista economico. In totale, i vettori membri attualmente garantiscono circa 100 connessioni hub-to-hub in più rispetto a un anno fa e l’espansione continuerà anche l’anno prossimo. Negli ultimi anni si è investito anche nelle lounge brandizzate Star Alliance: sono state inaugurate quelle di Buenos Aires, San Paolo e Los Angeles, che si è aggiudicata il Best Alliance Lounge Award di SkyTrax. Sul fronte tecnologico si è investito su sistemi “plug & play” e sull’IT hub. Qualsiasi vettore membro può collegare i propri sistemi IT direttamente all’hub/piattaforma gestita da Star Alliance, piuttosto che creare tanti collegamenti bilaterali fra di loro. Il primo prodotto ad aver beneficiato di questa tecnologia è stato il check-in. Tutte le compagnie aeree Star Alliance possono ora emettere carte d’imbarco per tutti i voli in coincidenza su praticamente qualsiasi combinazione di itinerario. Grazie alla tecnologia IT hub nel 2015 i Programmi Frequent Flyer hanno beneficiato di due importanti miglioramenti: il computo automatico delle miglia non su base retroattiva e l’aggiornamento praticamente immediato dei cambiamenti di status, calcolato su 20.000 voli giornalieri effettuati da 28 vettori membri.


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