Moto

Tamburini T12 Massimo: Mr. One Million

Alessandro Spada
8 maggio 2018

A quattro anni dalla sua scomparsa, era il 6 aprile 2014, l’ultima creazione del “Michelangelo del Motociclismo” Massimo Tamburini è pronta. Un veicolo senza compromessi, la T12 Massimo è la quintessenza della moto sportiva e il vero capolavoro di questo incredibile e visionario progettista.

Ogni dettaglio di questo gioiello è una piccola opera d’arte ed è stato concepito sotto il segno della perfezione artigianale.

A partire dal telaio: una struttura avveniristica a rigidità trasversale variabile (coperta da brevetto) che è la simbiosi perfetta tra bellezza e prestazioni in cui convivono elementi in magnesio splendidamente integrati con parti in acciaio in modo da poter ottenere il meglio da questi due materiali. I cerchi, il forcellone monobraccio e la base dello sterzo sono anch’essi realizzati in magnesio mentre tutte le restanti parti della moto sono in lega di alluminio aeronautico (Ergal) e lavorate a CNC (macchine a controllo numerico).

Il propulsore scelto per la T12 Massimo è la versione più estrema del quattro cilindri in linea BMW del Mondiale SBK accreditato di oltre 230 cv di potenza massima e modificato secondo le specifiche di Tamburini.

Per vedere realmente il design di una moto non bisogna “sporcarla” con delle grafiche, per quanto gradevoli possano essere, ma si deve esaltare ogni suo aspetto con colori semplici e nulla è più puro, essenziale ed elegante del nero: proprio per questo, considerando la T12 come una vera e propria scultura, Andrea Tamburini, figlio dello scomparso designer, ha deciso di optare per uno stile “total black” adottando carene in carbonio bronzato lucido con serbatoio portante (funge da telaietto reggisella).

Grazie ad un’attentissima analisi strutturale ad elementi finiti (FEM) è stato inoltre possibile ridurre notevolmente il peso di ogni componente in modo da ottenere un valore a secco di soli 154,5 kg e in linea con le attuali Moto GP.

Ma quanto costa tutto questo concentrato di innovazione tecnologica? La risposta è da pelle d’oca, dato che per portarsi a casa uno dei soli 12 esemplari prodotti bisogna staccare un assegno di ben 835.000 euro, al cambio attuale circa 1.000.000 di dollari.

 


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