Leggere insieme

Tantissimo bene

Marina Petruzio
8 Settembre 2019

Una piccolissima casa editrice, così piccola da scegliere di chiamarsi Pulce edizioni – in realtà il logo è un cucciolo canino con le orecchie, e non la faccia, a libro – si affaccia al panorama della letteratura per l’infanzia e presenta il suo catalogo durante la scorsa edizione della Bologna Children’s Book Fair. Un catalogo dedicato alla prima infanzia con cartonati di grande pregio come quelli a firma Émile Jadoul. Come “Tantissimo bene”.

Una piccola boccia rotonda e dentro un pesce rosso, ma non arancione come quelli che stanno nelle bocce, no! rosso fuoco, rosso intenso come l’amore. Come quel cuore che attira l’occhio al centro della cover che fa da puntino alla i di quel tantissimo che pare scritto a pennarello su una di quelle superfici lavabili, lucido e di grande carattere. A chi vorrà così tantissimo bene il pesciolino rosso? O piuttosto chi amerà lui tanto da scriverlo a chiare lettere? Un gatto. Sì, nulla di più diverso e temibile per un pesciolino. Un micio bianco dal muso un po’ ovale, le gote rosse e i bermuda verdi a pois bianchi. Un micio di casa, quasi un bambino, che sdraiato sul pavimento, pancia in sotto, mani che sorreggono il viso guarda con occhi sognanti il suo piccolo pesce rosso nuotare in tondo nella sua boccia. Il rosso acceso sulle gote bianche è quello tipico dell’emozione forte, del desiderio, di quel pudore di chi vorrebbe avvicinarsi un po’ di più all’oggetto del suo amore ma…forse stiracchiandosi si potrebbe dare meno nell’occhio, allungarsi un pochino e recuperare qualche centimetro. Ma così, in sordina. E poi col muso a pochi centimetri riformulare il proprio amore, dichiararlo ancora un po’ : e tu? Si, va bene, anche il pesce, un pochino. Si sbilancia. Certo, se non stai troppo col muso vicino alla mia boccia. Ma per fortuna c’è il vetro, il vetro della boccia. La suspence è alta sino alle ultime pagine, il cuore sta un po’ sospeso come quello sulla cover. Può l’amore di un gatto, seppur in pantaloni, non tradursi in ingordigia? Potrà mai essere un amore assoluto e assolutamente disinteressato?

È l’incanto di Jadoul che si ripete nei racconti per i più piccoli. Le parole raccontano ciò che le immagini smorzano. Laddove c’è l’ombra di una leggera tensione l’illustrazione arriva, tenera e con ironia rassicurante, perfettamente nitida ed eloquente nel segno, rassicurante. Così, sebbene il gatto si farà sempre più vicino, preoccupantemente in piedi appoggiato alla boccia del pesciolino rosso, una zampa prepotentemente a sfiorare l’acqua, sebbene arrivi a rapirlo e fuggire in moto con lui, annebbiato dal suo amore e una zampata lo sottrarrà alle calme acque e alla boccia…nulla di drammatico succederà. Una grande amicizia verrà sancita e il pregiudizio contraddetto con tantissimo bene e per sempre! Nessuna anticipazione è possibile per tutti una grande sorpresa finale e ad ogni pagina un tuffo – è il caso di dirlo – in più al cuore.

Il formato lungo e stretto sulla la doppia pagina accentua il continuum e la sequenza cinematografica ha l’effetto del cinema scope, la si gusta tutta da sinistra a destra inclusi gli ampi spazi bianchi, quella linea a pennarello grosso che racconta di un pavimento e di un muro, di tutta una prospettiva chiusa lì.

Un bell’esempio di come si possa fare letteratura, e col sorriso, per i più piccoli e bene.

 

 

Tantissimo bene
di Émile Jadoul
per Pulce edizioni
collana Cartonato
tradotto Verba Manent
€10
età di lettura: dai 2 anni



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