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Taranto, altro che acciaio!

Silvia Ragni
5 Settembre 2019

Taranto comincia dal MArTA, il Museo Archeologico che nel 2016 fu inserito fra le 100 eccellenze italiane. Tre piani e cinquemila anni di storia fra statuette del Paleolitico, vasi ellenistici, mosaici romani e gioielli d’oro che resero celebre l’antica Taras.

Oltre il ponte girevole, il Castello Aragonese dà il benvenuto all’isola che divide lo Ionio dal Mare Piccolo e dove si concentra il borgo antico, da esplorare a piedi. Sul lungomare, i palazzi dall’aria decadente sono separati da vicoli strettissimi, ma sembrano attaccati gli uni agli altri: è una specie di illusione ottica che scoraggiava gli attacchi dal mare e che oggi ricorda la quinta di un palcoscenico. Via Duomo, con i palazzi aristocratici, i cortili con gli ipogei, le botteghe artigiane e un gran viavai di persone, attraversa la città vecchia e porta alla cattedrale di San Cataldo. Il suo “cappellone”, pieno di sculture, affreschi, marmi policromi, argenti, lapislazzuli e madreperla, è un vero inno al barocco.

Dal Molo di Sant’Eligio, sul porticciolo turistico, l’esperienza più bella si fa a bordo della stazione di monitoraggio dei cetacei del Golfo di Taranto. Si trova sul catamarano dei ricercatori di Jonian Dolphin Conservation che studiano l’ambiente marino e che organizzano spedizioni in mare per i visitatori. Cinque ore di navigazione oltre i due isolotti dell’arcipelago delle Cheradi. Su quello di San Paolo, il più piccolo, un fortino ricorda che Napoleone fece di Taranto il suo avamposto nel Mediterraneo. L’incarico venne affidato al generale Laclos, sepolto nel forte che ne porta il nome ma celebre soprattutto come scrittore. La sua opera più famosa ispirò un film con un cast stellare e una trama indimenticabile: le Relazioni Pericolose.

Dormire
Nella città vecchia, l’Akropolis è un museum hotel in un palazzo storico dove la storia comincia in epoca ellenistica. Nei sotterranei si nascondono le fogge, gli antichi granai del Medioevo.

Lo shopping glam
A mezz’ora di auto, Grottaglie è la patria dei “pumi” di ceramica, diventati bomboniere nel matrimonio da favola di Ritika e Rohan Metha e perfetti come souvenir. Da Nicola Fasano si trovano intagliati e coloratissimi e si possono anche seguire laboratori per imparare a realizzarli.



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