Musica

Teatro alla Scala: una Giselle strepitosa

Emanuela Beretta
7 Maggio 2013

Una storia romantica e delicata, un amore infelice, quello tra la giovane pastorella Giselle ed il Principe Ambrecht: questi gli elementi di uno dei più acclamati balletti classico-romantici di tutti i tempi.
“Giselle” fu ideato nel 1841 da Jean Coralli e Jules Perrot, a partire dall’idea del romanziere Théophile Gautier e oggi rivive sul palco scaligero nelle coreografie riprese da Yvette Chauviré e nelle musiche di Adolphe Adam.
Un opera raffinata che esalta la purezza del balletto classico in tutta la sua grandezza.

Sul podio Alessandro Ferrari, che dirige l’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala. E poi grandi protagonisti d’eccellenza. A partire dall’étoile Svetlana Zakharova, ballerina virtuosa che ammalia con la delicatezza e la forza interpretativa del gesto e rende naturali capacità tecniche uniche.
Accompagnata da un grande Roberto Bolle, indiscussa icona di stile ed eleganza, che riempie la scena di palpitanti e strepitose espressioni tecniche. Movimenti puri e perfetti che, grazie alla sua interpretazione ed alla sua sensibilità attoriale, incantano lo spettatore – e che ovazione dopo i 35, impeccabili, entrechat! Abbiamo assaporato l’Arte, la grazia del gesto, la forza del movimento, l’espressività allo stato puro, la Poesia. Un vero incanto!

Le recite sono proseguite con i primi ballerini Petra Conti ed Eris Nezha; il primo ballerino Antonino Sutera e il solista Claudio Coviello – entrambi nel ruolo di Albrecht – accanto a Lusymay Di Stefano, Giselle.
Nel ruolo di Myrtha si sono cimentate Nicoletta Manni, Virna Toppi e Sofia Rosolini. Il guardacaccia Hilarion é stato invece impersonato da Mick Zeni e Alessandro Grillo, ma anche da Massimo Garon e da Marco Agostino. Nel passo a due dei contadini si sono alternati Antonella Albano con Antonino Sutera, Vittoria Valerio con Federico Fresi, Denise Gazzo con Marco Agostino.

Emanuela Beretta