Letteratura

Tempestina

Marina Petruzio
16 giugno 2018

È arrivata giovedì, l’hanno portata sin qui i tipi di LupoGuido, si chiama Tempestina, disegnata e raccontata da Lena Anderson con la traduzione di Laura Cangemi, la Svezia come seconda patria!

Capelli color del lino quando è pronto per essere raccolto, biondo da sembrare bianco, ciuffi accarezzati dall’aria che dispettosa li incrocia separandoli in ribelli ciocche appuntite. Il profilo del naso che disegna una virgola al contrario. Mani e braccia cariche di quel raccolto assortito che la costa, la riva del mare o la terra pone lì, davanti ai tuoi piedi, poco più in là del tuo passo, in attesa che qualche bambina, per esempio, ci veda tesori di valore inestimabile per collezioni polimorfe, bacheche di musei molto personali e personalizzati. Piccole storie per i giorni quieti. È così TempeStina, per gli amici lassù al nord solo Stina, questa bimba che arriva da lontano, a piedi nudi, ma sicuramente non in sordina, arricchendo la letteratura rivolta ai bambini e alle bambine.

Maja, Linnea, Amanda le sue sorelle: la stessa mano le ha disegnate la stessa penna le ha raccontate, quella di Lena Anderson autrice e illustratrice svedese.

Un fiordo, il confine tra mare e terra frastagliato, i sassi rotondi e lisci, il buon lavoro del mare. Licheni e muschi, un prato verde, timido, che lascia la roccia poco prima del mare, punteggiato di arbusti e piccoli fiori viola. È qui che abita il nonno, è qui che Tempestina passa le sue vacanze, in una casetta di legno e coppi.

È qui che il tempo vuoto dell’estate si arricchisce di esperienza, di buon tempo passato col nonno, di nuove scoperte, come sollevare le nasse dal mare e guardare se ci si è fermato dentro qualcosa, o meglio…qualcuno, magari un bel persico da cucinare al burro con prezzemolo e patate! È però come una lotteria, a volte succede altre invece…

Ma per quanto la vita col nonno sia divertente e varia, ricca di aria e oggetti trovati, che per una trova-cose valgono la vacanza, forse un po’ di avventura…Pare che stanotte verrà un temporale…anche la copertina dell’albo lo annuncia sin dall’inizio, attenzione pioverà! Il cielo da azzurro si è fatto indaco come il mare, la tranquilla trasparenza cede il passo a un mosso e profondo blu.

Ma tutto è bene quel che finisce bene. I colori morbidi degli acquarelli di Lena Anderson ci accolgono in apertura salutandoci in chiusura: è stata solo un’avventura.

Una curiosità, quella voglia di toccare il mare quando è arrabbiato, di sentire se è diverso da quando è quieto, di ascoltare i rumori di cielo e acqua quando si incontrano, di provare quell’emozione forte, che muove la pancia, che deve dare il trovarsi in mezzo alla furia della tempesta, lí dove il mare è già immenso. Che stanchezza! Mi sa che vado a dormire…Il nonno la troverà, mentre la furia della natura si scatena, bagnata e spaventata seduta dietro uno scoglio incapace di tener testa a quel battibecco furioso. Il suo abbraccio sarà come un porto sicuro, accudente; la sua camicia un’ancora a cui tenersi stretta; la promessa di ricominciare da capo, accoglie e incentiva quella sventata curiosità bambina, a patto però che si facciano le cose per bene: magari uscendo insieme, che la tempesta in due è più bella e indossando alti stivaloni blu e una bella cerata gialla che l’abbigliamento adatto ha la sua parte nel sentirsi un lupo di mare!

È così che in quella tempesta estiva il mare ruggendo e ritraendosi regala a Tempe-Stina un dono prezioso, un cassetto. Ordinatore di tutte le cose, generatore di meraviglia, luogo che sollecita immagini intime, scrigno degli oggetti dimenticati, perduti o abbandonati. Di quel raccolto che ha significato solo per chi sa leggere la poesia dei disegni sulle piume, lasciate da sbadati uccelli, che se anche lì scompigli tornano perfetti, vele preziose per gherigli al battesimo del mare, ornamento morbido di tetti immaginari; il fascino di quella chiavetta che arrotola e srotola il lamierino della scatola di sardine che come in un letto del futuro arrotola e srotola preziose coperte. È la poetica delle piccole cose che non è questione di baricentro, alto o basso, ma di cura, inesauribile meraviglia e raffinato sguardo. È così che Tempestina diventa l’amica dell’estate.

 

Tempestina
Testo e illustrazioni di Lena Anderson
Tradotto da Laura Cangemi
Edito LupoGuido
Euro 12
Età di lettura: per tutti!


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