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Tendenza Vichy: a quadretti come Brigitte Bardot

Jennifer Courson Guerra
21 Giugno 2017

In principio fu Brigitte Bardot, che in un’iconica scena del film Voulez-vous danser avec moi? ballava il mambo con una gonna a ruota stampa vichy. Da lì, per tutti gli anni ’60, questa fantasia invase le strade e le rive di Saint Tropez, diventando un capriccio di stile indissolubilmente legato al glorioso passato della Costa Azzurra.

Ogni estate gli stilisti propongono sempre qualche capo vichy: non c’è pattern più fresco, estivo ed evocativo del quadretto che tanto ricorda la tovaglia del pic nic in giornate di sole.

Gli inglesi lo chiamano “gingham”, un’antica parola malese che significa “a strisce”. Se guardato da vicino, infatti, il vichy non è propriamente a quadretti, ma è costituito da due serie di strisce che si intersecano, una leggermente più chiara dell’altra. Questo perché originariamente il tessuto era rigato solo verticalmente, ma quando i sarti inglesi lo importarono dalla Malesia, dovettero adattarlo al gusto tutto britannico per i quadri.

Vichy, variazioni sul tema. Da sinistra, l’abito tutto ruches con cravattino e stampe abbinate di House of Holland; il romantico long dress da sera con maxi fiocco di Carolina Herrera; un patchowrk di tessuti e stili per lo chemiser di Au Jour le Jour; il top da annodare sul seno con maxi maniche applicate di Peter Pilotto.

Insomma, il vichy è una costante nella moda e lo sarà, soprattutto, quest’estate. Tantissimi i marchi che non hanno saputo resistere al fascino immortale di questo pattern e che oggi lo ripropongono in veste rivisitata. Non solo, insomma, la classica gonna a quadretti da Brigitte Bardot, ma anche abiti e accessori arricchiti di “effetti speciali”: lustrini, applicazioni, patchwork con altri tessuti.

E tu? Di che vichy sei?



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