Auto

Test drive: Ford Focus RS

Matteo Giovanni Monti
26 dicembre 2017

La nuova Ford Focus RS ancora una volta si conferma un’icona nell’intero panorama automobilistico e nella ristretta cerchia del sportive compatte.

Famosa fin dalla sua nascita, nel 1999, la Focus RS ha stampato nella mente di tutti gli appassionati un ricordo indelebile grazie al dominio incontrastato di Colin McRae nel World Rally Championship (WRC), continuato poi da Carlos Sainz e molti altri fino al 2010.

Oggi siamo giunti alla MK3, sigla della terza edizione. Solo il nome Focus RS è rimasto, tutto è cambiato e nulla è come prima: l’auto è cresciuta e si è evoluta sotto ogni punto di vista, senza però abbandonare anima e tradizioni.

Durante il nostro test drive di oltre 1000 Km, ci siamo divertiti, emozionati e abbiamo toccato con mani e piedi l’alto potenziale racchiuso in questa hatchback.

La carrozzeria “Nitrous Blue” appare sportiva lungo tutto il suo perimetro, grazie all’assetto ribassato e all’abbondanza di profili areodinamici. Il muso anteriore e il prorompente cofano mordono la strada; assieme a loro troneggiano la mascherina a nido – che copre radiatore e intercooler maggiorato – e gli splitter laterali pronti a “schiacciarla” al suolo per le alte velocità. Sui lati, invece, le forme sono più pulite: portiere e fianchi appaiono filanti e si raccordano in modo continuo con le minigonne. I cerchi forgiati in lega leggera da 19’’ fanno da cornice al potente impianto frenante Brembo. La parte posteriore vanta un aspetto quasi eccitante: gli scarichi ai lati nudi e crudi sono privi di terminale e delle “solite” cromature, e si integrano con il vistoso estrattore carbon look; infine l’alettone rafforza e completa l’opera.

L’abitacolo e gli interni sono un mix bilanciato di estrema sportività, funzionalità e moderna tecnologia. I sedili con cuciture blu sono a guscio e marchiati Recaro; si presentano rivestiti in alcantara grigio scura e pelle nera, centrando immediatamente l’attenzione nella loro sportività. Il volante a tre razze con logo RS è multimediale: si possono infatti controllare consumi, fare chiamate, regolare le impostazioni della vettura e scorrere le stazioni radio. La plancia centrale ospita lo schermo touch da 8” pratico e facile da usare, dedicato alla navigazione, radio e media personali riprodotti da un potente impianto SONY. È possibile configurare lo stesso sistema d’infotainment SYNC 3 con Apple Car o Android Auto. La vocazione racing è confermata dal freno a mano e dal cambio manuale con pomello ricavato dal pieno con schema dei rapporti in tinta azzurra. Il cruscotto totalmente analogico è un inno al mondo delle corse, grazie al tachimetro con fondo scala 300 Km/h e le tre lancette di pressione del turbo, pressione dell’olio e temperatura dell’olio.

Il vero spettacolo firmato Ford Performance però inizia schiacciando il pulsante d’avvio. Il motore apre le fauci e ruggisce sonoramente, il rombo rimbalza nell’abitacolo scuotendo le viscere. EcoBoost 2.3 litri è un 4 cilindri benzina turbocompresso, eroga fin dall’inizio 350 CV e 470 Nm di coppia a 6500 giri/min. La sensazione è una fionda: l’auto in appena 4.7 s è a 100 Km/h. Ma il volo prosegue e la Focus RS continua ad accelerare: innestando la quarta marcia si sfiorano i 200 Km/h. I secondi trascorrono fino a che interviene l’elettronica: l’adrenalina è alle stelle, l’auto è in sesta e ha toccato i 266 Km/h.

Oltre che il poderoso motore, la grande novità è il ritorno della trazione integrale di cui era rimasta orfana la versione precedente. L’auto è letteralmente inchiodata all’asfalto e la tenuta assomiglia a quella di un go-kart: grazie all’accoppiata con le sospensioni posteriori multilink a bracci oscillanti sono assenti il rollio nel misto stretto e il beccheggio in staccata. Un prezioso lavoro è svolto anche dal Torque Vectoring che, agendo sul sistema frenante, bilancia costantemente la distribuzione della coppia tra le ruote motrici e regala il massimo controllo in ogni situazione.

Ulteriori novità che concludono il quadro tecnico della vettura sono figlie del pulsante DRIVE MODE. Questo cambia il comportamento della Focus RS offrendo la possibilità di godersela in diverse modalità di guida: Normale “tenta” di addolcirla e renderla versatile il più possibile, la Sport ne cambia la maschera con motore e trasmissione ancora più reattivi, infine la Circuito (solo in circuito) è a tutti gli effetti un’arma letale per la pista, le sospensioni si irrigidiscono e i controlli di trazioni si disattivano. Discorso a parte invece è la modalità Drift che trasmettendo il 70% della coppia alle ruote posteriori, fa divertire alla “Ken Block” consumando le gomme tra derapate, sgommate e manovre da teppista.

Insomma, la nuova Ford Focus RS si conferma un’auto con grande tecnica, soluzioni innovative e poco banali e dal prezzo pari a 43.125€, complessivamente contenuto rispetto alle avversarie del segmento. Sicuramente è un’auto pensata per gli appassionati della casa Statunitense, della guida senza compromessi e fronzoli, per coloro che cercano meccaniche entusiasmanti dettate da sovrasterzi, cambi manuali, rapporti corti, e accelerazioni che sollevano l’asfalto regalate dai motori sovralimentati. Dal nostro punto di vista è un tributo alla gloria che fu, e contemporaneamente lo è già per quella futura.


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