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Test drive: Lancia Ypsilon Elefantino Blu

Matteo Giovanni Monti
20 marzo 2018

La nuova Ypsilon Elefantino Blu si conferma un’icona del gruppo FCA ed emblema di casa Lancia. Piccola, tondeggiante e morbida nelle forme si presenta l’ultima versione 2018. Abbiamo avuto modo di provarla, scoprendo pregi e difetti sia in ambito urbano che extraurbano. Venite a scoprirla con noi!

Nata a metà degli anni ’80 con il nome di Y10 e prodotta dalla Autobianchi, si è fin da subito contraddistinta per la sua praticità e le dimensioni contenute. Regina delle utilitarie ha velocemente conquistato il cuore degli italiani, in particolare modo di giovani donne a inizio carriera. Successivamente a questa, esattamente nel 1995 è iniziata la prima generazione di Lancia Y con una vendita complessiva di circa 800.000 esemplari in tutto il mondo. Stessa anima e stesso carattere l’hanno definita, portando avanti l’immagine e lo stile originario.

Oggi siamo giunti all’ultimo restyling, caratterizzato da una grande accortezza al design esterno, trasversale rispetto alle altre auto della stessa categoria e con un’impronta decisamente made in Italy. Elefantino Blu si distingue per un look Total Black, che caratterizza la calandra, gli specchietti esterni e l’inserto griglia frontale. È realizzato in uno speciale polimero, sul quale è stampato in rilievo un disegno creato da piccole Ypsilon ripetute che rilascia una vera e propria firma sull’auto. Le maniglie esterne si abbinano perfettamente grazie alla finitura nera opaca assieme ai copri cerchi da 15″. Lateralmente sul montante, si ritrova il badge Elefantino Blu, elemento iconico che da oltre vent’anni caratterizza le versioni più fresche e dinamiche. Ulteriori migliorie derivano dal Centro Stile Lancia, che ha allargato il muso anteriore posizionando al centro lo “scudetto” e cambiato la calandra a griglia, rendendola a righe orizzontali cromate.

Grande novità è anche la carrozzeria a cinque porte, che a primo colpo d’occhio appare a tre, grazie alla posizione nascosta delle maniglie posteriori, appositamente disegnate a filo con il profilo dei finestrini, rendono l’auto molto pulita e filante. Il baule è tutto di vetro e regala al guidatore un’ottima visuale durante la marcia, e le manovre di parcheggio.

Gli interni sono un perfetto connubio di essenzialità ed eleganza, figli delle ultime tendenze un po’ trendy e dinamiche che contraddistinguono gli ultimi tempi. Seduta alta, con leva del cambio rialzata e strumentazione centrale confermano l’anima di Lancia. Tanta attenzione al “tailoring” dei rivestimenti, un po’ ispirati al mondo della moda con fantasie tutt’altro che scontate e banali. Al centro del cruscotto quindi troviamo tachimetro e contagiri molto luminosi grazie alla retroilluminazione a LED. Pratica nella sua semplicità ed intuitiva è anche la consolle centrale, caratterizzata da un piccolo display LCD in bianco in nero con presa USB. Da questa infatti si gestisce radio e multimedia e tramite connessione Bluetooth, è possibile associare il proprio smartphone facendo in totale sicurezza chiamate in vivavoce e gestire direttamente i propri brani musicali, riprodotti a tutto volume dall’impianto stereo. Queste operazioni di cambio stazione radio e gestione delle chiamate –con scorrimento della rubrica- è possibile farle ugualmente con gli appositi pulsanti sul volante. Ulteriori informazioni dell’auto come km percorsi parziali, consumi medi e istantanei di carburante nonché autonomia residua è possibile visualizzarli tramite un pulsante posto all’estremità di una leva sul cambio.

Passando invece al contatto di guida la nuova Lancia Ypsilon colpisce subito per la grande maneggevolezza e la briosa risposta dell’acceleratore, grazie al lavoro del benzina 1,2 litri da 69 cv e del cambio manuale a 6 marce; casa Fiat conferma l’approccio a motori piccoli compatti e reattivi. Si comporta molto bene nella jungla urbana grazie alle ruote alte da 185 che isolano da buche e tratti sconnessi, e con l’aiuto del sistema CITY la risposta del servosterzo risulta ancora più efficace, il volante morbido e leggero, si gira letteralmente con un dito, rendendo meno ostiche le consuete manovre di parcheggio. Inoltre la nuova Lancia Ypsilon monta sensori acustici posteriori, che prontamente cominciano a “bipare” quando ci si avvicina troppo all’auto che ci segue, evitandoci quindi scocciature alla carrozzeria e graffi.

In autostrada nonostante la categoria “City Car” l’auto ci ha stupito, rendendo la marcia comoda e stabile, pur in presenza di forte vento laterale e autotreni. Lo stesso motore molto elastico ha contenuto i consumi mantenendo una velocità di 130 Km/h ha segnato poco meno di 5 l/100 km, risultando silenzioso e stabile intorno a 3000 giri.

Molto di più non si può dire, Lancia Ypsilon Elefantino Blu è questa auto, semplice ma non banale. Non le manca nulla, ha tutto l’essenziale e niente di superfluo, tutto ciò che irrinunciabile ce l’ha. Gli interni non sono un salotto Frau, ma i rivestimenti e le fantasie dei tessuti le conferiscono un tono maggiore rispetto alle altre piccole auto della categoria. Lo stesso display non è a colori ed è grande quanto un piccolo cellulare, ma piace lo stesso e rende tecnologica e connessa l’auto.

Insomma giunta alla terza generazione, Lancia Ypsilon mantiene un’impronta di auto diversa destinata a chi cerca tendenza, stile e ama il Made in Italy. Indubbiamente risulta essere più pensata per il pubblico femminile, basta pensare alle passate versioni Elle e Dodo by Pomellato.


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