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The Diamonds of Botswana: arriva il docu-film firmato da Livia Firth

Beatrice Trinci
14 Febbraio 2020

Una storia avvincente che unisce gioielli, diamanti e sostenibilità in un’unica trama, quella raccontata da Livia Firth, co-fondatrice e creative director di Eco-Age, nel documentario “The Diamonds of Botswana”.

Diretto dal regista Andrew Morgan, il film è l’ultimo dei tre tasselli che compongono la serie di cortometraggi Fashionescapes. Testimonianze emozionanti come riflettori che si posano sul lato più etico della moda: dalla filiera della lana in Tasmania alla produzione artigianale del Guatemala, fino all’estrazione dei diamanti nell’Africa meridionale.

Nello specifico, “The Diamonds of Botswana” invita lo spettatore a scoprire l’impatto che questa delicata quanto preziosa operazione sta avendo sul Paese, sulla società e sulla forza lavoro, mostrando i diversi modi in cui l’estrazione sostenibile dei diamanti continua a giovare al Botswana – un’area geografica in pieno sviluppo, che ha iniziato la produzione di diamanti su larga scala nel 1972 e che oggi vanta la totale assenza di un divario salariale di genere.

Come riesce dunque un’industria così complessa a funzionare a favore delle persone e del pianeta? Sul tema, il documentario raccoglie le opinioni di diversi investitori che operano nel settore dei diamanti e ne subiscono gli effetti, tra cui il Presidente della Repubblica del Botswana, la prima donna amministratore delegato di una miniera e una camionista. “Andando in Botswana ero nervosa all’idea di trovare lo squilibrio a cui ho assistito altrove. Quando una singola industria genera ricchezza e ha un potere sproporzionato, può essere molto pericolosa – ha dichiarato Livia FirthQui ho visto la prospettiva positiva di ciò che può accadere quando le imprese operano in collaborazione con il governo e la società civile, quando cioè vengono effettuati investimenti a lungo termine in collaborazione con le comunità locali per garantire che i benefici siano veramente condivisi con coloro che vivono sul territorio”. A farle eco Andrew Morgan, che così ha commentato il progetto: “Stiamo vivendo in un momento di profondo cambiamento e stravolgimento. Oggi più che mai abbiamo bisogno di esempi come il Botswana, una storia di vera cura e collaborazione a beneficio di tutte le persone e non solo a beneficio di pochi”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 



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