Alberghi

The St Regis Rome: un nuovo capitolo tutto da scrivere

Clarissa Monti
17 luglio 2018

È il 1891 quando nel cuore di Londra, durante un ricevimento, due uomini ben vestiti cominciano a parlare di viaggi. Uno è l’ospite della serata, l’albergatore Cesar Ritz, l’altro il marchese di Rudinì, all’epoca Presidente del Consiglio italiano. Quest’ultimo si lamenta della mancanza nel suo Paese di un hotel che sia elegante e moderno come quelli che trova all’estero.

Per Ritz questa non può che suonare come una sfida e dunque detto fatto: nel giro di tre d’anni anche Roma avrà il suo The St. Regis, andando così ad entrare nell’olimpo dei grandi campioni dell’ospitalità, al pari di Zurigo e Parigi.

Dopo ben 123 anni di storia – e leggenda – il The St. Regis è ancora lì, a due passi da Piazza di Spagna e via Veneto, con i resti delle Terme di Diocleziano sotto i piedi. Non sembra aver perso un grammo del suo smalto e ieri come allora rimane la destinazione d’eccellenza di diplomatici, politici, intellettuali, artisti e star di ogni epoca, dai Kennedy ai Rolling Stones, da Sofia Loren a Rihanna e Gigi Hadid.

Un luogo icona nella Capitale, che nel corso del tempo è stato capace di rinnovarsi pur mantenendo intatti i suoi valori e la sua identità. Proprio questa è la filosofia che ha guidato l’ultimo restyling dell’ex Grand Hotel oggi parte della famiglia Marriott International: una ristrutturazione multimilionaria – che verrà completata entro la fine del 2018 – sotto la sapiente guida del noto interior designer francese Pierre-Yves Rochon e che interessa tutti gli spazi dell’hotel, dalla lobby al nuovo Lounge Bar e Library fino alle 138 camere e 23 lussuose suite, compresa la storica Ritz Ballroom, con la volta affrescata da Mario Spinetti, oggi protetta dalle Belle Arti.

The St. Regis Rome è da sempre espressione di lusso ed eccellenza e oggi il compito di tutti noi è quello di valorizzare il glorioso passato e l’eredità del primo Grande albergo di lusso romano conciliandoli con la sofisticata modernità dei nuovi spazi”, ha spiegato, fresco di nomina, Giuseppe De Martino, nuovo General Manager dell’hotel romano.

Non è che l’inizio di un nuovo capitolo, tutto da scrivere.


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