Fotografia

“Timeless Woman”: la donna attraverso i secoli

Alberto Pelucco
8 marzo 2013

Una donna senza tempo, che, come l’Araba Fenice descritta dallo storico greco Erodoto, vive attraverso i secoli. Questa la donna protagonista degli scatti di Stefano Leonardi alla mostra “Timeless Woman”, ideata dall’associazione culturale Krea e presentata il prossimo 8 marzo 2013 – data non casuale – presso la Scuola Grande San Giovanni Evangelista di Venezia.
Donne in armature medioevali, in tuta da operaio, o Madame Curie alle prese con alambicchi e provette dimostrano l’interesse dell’artista per l’evoluzione nel tempo della figura femminile.

Non è però solo la donna in sé ad attirare l’attenzione del ritrattista. Colpisce nelle immagini lo sguardo della protagonista: determinato per la guerriera, coraggioso per la Sessantottina, affaticato per l’operaia, assorto e concentrato per la scienziata. Ecco dunque che l’indagine sociale e storica ne svela un’altra più profonda ed intima.
A un primo mutamento, quello storico, testimoniato dal variare dell’abbigliamento, fa riscontro uno psicologico, che porta la donna a prendere sempre più coscienza del proprio ruolo.
Un mutamento in primis psicologico, dunque, dimostrato dal totale disinteresse per lo sfondo, per l’ambientazione. Il sapiente gioco del chiaroscuro, l’intrinseca opacità di colori come il grigio o il viola scuro gettano la protagonista nel flusso diacronico e inarrestabile del tempo. I colori, freddi e scuri alle estremità dell’immagine, finiscono per addolcirsi e diventare via via più chiari, man mano che l’occhio dell’osservatore converge verso il volto della protagonista.

Un ruolo, quello della donna nella Storia, cui alcuni, forse troppi, libri di testo non attribuiscono il dovuto rilievo. Facendo pensare a volte che le strutture su cui si ergono la nostra civiltà, la società moderna, la Storia stessa siano frutto esclusivo delle azioni maschili. Il che significa passare sotto silenzio le gesta ad esempio di Giovanna d’Arco, artefice principale della liberazione francese dal dominio inglese nella Guerra dei Cent’anni. Significa ignorare la portata notevole degli studi di Marie Curie, premio Nobel per la Fisica nel 1903 e per la Chimica nel 1911: il primo per gli studi sulle radiazioni compiuti dalla scienziata polacca – ma francese d’adozione – assieme al marito Pierre Curie; il secondo per le scoperte sul radio e il polonio.
Senza contare che molte donne non avrebbero forse ancora oggi il diritto di voto, se non fosse stato per Mary Wollstonecraft, nel cui libro del 1792 “A Vindication of the Rights of Woman: with Strictures on Moral and Political Subjects”, sostenne che le donne non sono inferiori per natura agli uomini. Concetto ribadito dalle Suffragette prima e dalle Sessantottine poi.

Per non parlare inoltre dell’educatrice Maria Montessori. Prima donna, dopo l’Unità d’Italia, a laurearsi in Medicina, nel 1896, nonostante l’opposizione dell’allora ministro Baccelli, Montessori è oggi nota per il celebre metodo educativo, fondato sul principio “Aiutami a fare da me” e seguito ancora oggi da moltissime scuole, materne, elementari, medie e superiori.
Donne, queste come molte altre, che ci hanno insegnato tutte l’importanza della determinazione, della tenacia. Chi con le armi, chi con il cervello, chi con l’impegno, chi con il buonsenso.
E proprio le armi, il cervello, l’impegno, il buonsenso sono state e sono tuttora i mattoni con cui abbiamo costruito la nostra moderna società civile. Anch’essa destinata a vivere attraverso i secoli.

Alberto Pelucco

Timeless Woman – Stefano Lunardi
8 marzo – 8 aprile 2013

Scuola Grande San Giovanni Evangelista – Sala Azzurra, San Polo, 2454 – 30125 Venezia
Web: www.scuolasangiovanni.it
e-mail: info@scuolasangiovanni.it
Informazioni e prenotazioni presso gli uffici della Scuola: 
Tel. +39 041 718234 (Controllare sul sito il calendario delle giornate di apertura).
Orario 9.30 – 17.00
Ingresso € 5
(contributo per la manutenzione del complesso monumentale).



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