Tir, taxi e Forconi paralizzano l’Italia, Garante: sanzioni

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23 gennaio 2012

Disagi in tutta Italia per i blocchi dei tir e dei taxi. L’autorità di garanzia sugli scioperi avvisa: inaccettabile la paralisi del Paese, si va verso le sanzioni. E il ministero dei Trasporti parla chiaro: il blocco degli autotrasportatori è ingiustificato. Oggi, infatti, è scattato lo sciopero degli autotrasportatori partito dalla Sicilia con la protesta dei Forconi che, dalla Calabria al Piemonte, sta creando code e disagi agli automobilisti. Al Viminale le proteste dei tir sono seguite con “molta attenzione”. Gravi problemi alla viabilità sono stati causati in varie città anche dalle auto bianche che dalle 8 alle 22 hanno deciso di scioperare contro il decreto sulle liberalizzazioni.

Inoltre, a causa dei blocchi stradali degli autotrasportatori, martedì gli stabilimenti Fiat di Melfi, Cassino, Pomigliano, Sevel e Mirafiori rimarranno fermi al primo turno. Le fabbriche non lavoreranno visto che il normale rifornimento di componenti agli stabilimenti non si è verificato.

“I blocchi causati dalla protesta degli autotrasportatori, che in queste ore stanno progressivamente paralizzando molte zone d’Italia, sono inaccettabili”, ha detto Roberto Alesse, presidente dell’autorità di garanzia sugli scioperi. “Come presidente dell’autorità di garanzia sugli scioperi sono in costante contatto con le Prefetture delle città interessate e posso sin d’ora anticipare che oggi stesso verrà aperto un procedimento per valutare le sanzioni da irrogare a chiunque stia violando la legge e danneggiando i cittadini, nel loro diritto ad usufruire di servizi pubblici essenziali”, ha aggiunto.

“Ricordo – ha aggiunto il presidente – che il codice di autoregolamentazione, nel settore del trasporto merci, prevede che la proclamazione della protesta non deve prevedere l’effettuazione di blocchi stradali o di iniziative già sancite e sanzionate dal codice della strada in materia di circolazione stradale”.

Anche per il sottosegretario all’Interno, Saverio Ruperto, “la protesta sta degenerando” e “lo Stato non starà a guardare”. “Non si può non prendere le distanze da questi episodi che esulano dalla protesta. Si stanno prendendo dei provvedimenti – ha aggiunto – e si andrà avanti garantendo innanzitutto il rispetto della legge. Quando si arriva a violare la legge lo Stato deve reagire immediatamente”.

Dal canto suo il ministro Annamaria Cancellieri, che domani riferirà in Senato sulle proteste dei Forconi, ha detto che potrebbero esserci “aggregazioni di varie forme di dissenso” e i “malesseri” potrebbero dar luogo a “strumentalizzazioni” e sfociare in “manifestazioni eclatanti”.

Secondo il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, “chi oggi protesta dovrebbe fermarsi un attimo e pensare al futuro dei propri figli”. “Stiamo attraversando un percorso stretto – ha aggiunto – e bisogna scegliere se dobbiamo concentrarci sulle tutele di chi oggi è già garantito o aprire le prospettive per chi oggi è fuori dal mercato del lavoro”.

Per quanto riguarda i taxi, che hanno scioperato in numerose città d’Italia, a Torino il governatore del Piemonte Roberto Cota ha incontrato una delegazione della categoria, rassicurandola riguardo l’interesse della Regione sulle liberalizzazioni. “Faremo proposte costruttive al governo”, ha promesso ai tassisti torinesi Cota, spiegando: “Non è logico che su un tema come quello dei taxi, che ha problematiche diverse non solo di regione in regione, ma di città in città, ci sia un diktat normativo autoritario da Roma”.

Lo sciopero nazionale ha bloccato i taxi anche a Capri. E’ massiccia, infatti, l’adesione dei tassisti allo stato di agitazione nazionale proclamato dalla categoria. Fermi ai parcheggi i taxi delle cooperative dell’isola. Anche a Palermo i tassisti sono scesi in piazza protestando contro il piano di liberalizzazioni di Monti.

Fonte: TMNews