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Tissot TimeKeeping: cronometrista di riferimento per la MotoGP

Matteo Giovanni Monti
18 Giugno 2019

Da anni Tissot, oltre che partner ufficiale di molti sport ed eventi – tra cui NBA, Tour de France, Rugby – ha un ruolo chiave da cronometrista nella MotoGP, massima categoria delle competizioni su due ruote. Assicurare ai vincitori il massimo punteggio, per dirla con Spider-Man, è un grande onore, ma anche una grande responsabilità. Oggi scopriamo insieme il mondo TimeKeeping di Tissot andando a sbirciare tra le tecnologie impiegate e i retroscena di questa eccellenza Made in Swiss.

Creare la competizione, tutto parte da qui. La magia e l’entusiasmo dello sport hanno la loro origine nella competizione e il cronometraggio ne è una parte fondamentale. Non c’è da sottolinearlo: la precisione è tassativa. In MotoGP, quando al traguardo due moto si ritrovano ad essere separate solo da qualche millesimo di secondo, il loro scarto all’arrivo è infinitesimale; solo la precisione e la presenza di sistemi di supporto, come videocamere e fotocamere digitali ad alta velocità che effettuano i cosiddetti “photo finish”, riescono a definire il vincitore.

Molta infatti è l’innovazione tecnologica divenuta protagonista nello sport moderno e necessaria per un’accurata raccolta di tempi, punteggi e statistiche che vanno ben oltre il semplice conteggio dei secondi e la registrazione delle posizioni. Infatti, con Swiss Timing, parte dello Swatch Group, Tissot ha sviluppato una serie di complessi sistemi informatici che permettono, sia ai professionisti che ai semplici appassionati, di immergersi in prima persona negli sport e viverne con estrema accuratezza tutte le dinamiche.

Proprio per questo, l’intero team di tecnici si sposta lungo tutte le singole tappe del Motomondiale (18 quest’anno) con il proprio convoglio di rimorchi, allestendo e disallestendo ogni volta l’impianto su ciascun circuito. Si tratta di un’operazione stupefacente, con un unico obiettivo: fornire il cronometraggio più preciso possibile, riducendo al massimo errori percentuali e disturbi nelle misure.

Ogni moto ha un setup preciso, caratterizzato da un transponder che invia un segnale identificativo alle antenne che fungono da sensori e che sono poste lungo tutta la pit lane, la corsia di sicurezza dei circuiti. Ci sono poi i computer che raccolgono tutte le informazioni trasmesse dalle moto, come tempo sul giro, velocità sul giro, velocità massima, velocità in curva e altre. I dati raccolti quindi vengono a loro volta suddivisi in varie statistiche e successivamente distribuiti e utilizzati dai team e dai giornalisti, oltre che dagli appassionati. Gli stessi dati sono proiettati in tempo reale sul tabellone digitale, che informa gli spettatori, aggiornandoli sulle posizioni dei piloti assieme al distacco dal leader della gara.

Oltre che l’apparato di fotocamere, videocamere, trasmettitori e antenne, non manca l’occhio vigile degli esperti che monitorano “visivamente”, istante per istante, la situazione. Infatti, gli osservatori si accertano che arrivino le informazioni corrette: ad esempio, se il numero 93 di Marc Marquez è indicato al primo posto da tutti i dati, questi confermano che il leader sia davvero il numero 93.

La stessa qualità e precisione impiegata nella MotoGP la si ritrova in tutti gli orologi commercializzati e venduti da Tissot: i suoi prodotti e movimenti, dal Powermatic80 allo Swissmatic, sono conformi a rigorosi standard di precisione. Un esempio? Senz’altro il nuovo T-Race MotoGP Automatic 2019, caratterizzato da uno speciale design con un anello nero in fibra di carbonio, un materiale robusto, elegante ed estremamente resistente che mette in risalto alcune delle componenti più resistenti della moto. Attraverso il fondello, simile a una ruota, è possibile ammirare lo straordinario movimento di questo segnatempo, vero e proprio prodigio tecnico. Il Tissot T-Race MotoGP Automatic 2019 è la prova che un orologio sportivo può anche essere elegante. Il raffinato quadrante, con contatori e indici più grandi color oro rosa, è abbellito da una cassa con trattamento PVD color oro rosa e da una lunetta rivestita in nero con trattamento PVD. Il cinturino è in linea con il tema ricercato ed è realizzato in resistente caucciù rivestito in finta pelle di coccodrillo, per aggiungere un tocco di classicità assoluta a questo orologio. Gli amanti dello sport e dello stile sono avvisati: il Tissot T-Race MotoGP Automatic 2019 è un’edizione limitata a soli 3.333 esemplari.

Infine, il segno nella bandiera svizzera all’interno dell’orologio simboleggia la qualità svizzera e l’affidabilità che caratterizzano il brand dal 1853.



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