Arte

Triennale cambia look: in arrivo un Museo della Moda?

Martina D'Amelio
31 maggio 2018

La locandina della prossima mostra in chiave fashion in arrivo alla Triennale, “Scollamenti Temporali”

La Triennale di Milano è pronta a rifarsi il look, almeno nelle intenzioni del nuovo presidente Stefano Boeri. L’istituzione dedicata alle mostre di design starebbe valutando di ampliare l’offerta in chiave fashion, accogliendo anche un Museo della Moda.

Il piano di rilancio dell’istituzione meneghina, raccontato dal neoeletto al Corriere della Sera, prevede nuovi poli di attrazione permanente per l’istituzione di via Alemagna: uno dedicato a un Museo del Design, gratuito e con collezioni a rotazione, ma anche uno spazio stabile per un Museo della Moda.

Al momento lavoriamo sul design, ma questo non esclude che si possa immaginare che la Triennale sia anche la sede del Nuseo della Moda. Non possiamo aspettarci che le collezioni dei grandi stilisti arrivino tutte qui, sarebbe una follia, ma sperare nella disponibilità degli archivi di Armani, Prada, Dolce e Gabbana, Valentino, Ferrè e Versace sarebbe molto interessante perché le due sfere si parlano con un’intensità fortissima” ha dichiarato Boeri al quotidiano. Un modo per ridare smalto e lustro sul piano internazionale alla Triennale, che da sempre ospita exhibition tra arte, moda e design ma non ha ancora trovato una vera e propria identità.

Come sarà questo ipotetico Museo della Moda? Una location ad hoc che si propone di raccontare l’evoluzione del gusto fashion, delle tecnologie, degli stili e dei tessuti, all’insegna del Made in Italy. E tra i progetti concomitanti del nuovo corso, è al vaglio la possibilità di realizzare una stazione radio – Radio Triennale – che trasmetterà, dalla Torre Branca, contenuti relativi alle varie arti nel mondo, in collaborazione con i teatri meneghini come Scala, Piccolo e Brera. Insomma: la Triennale è pronta al restyling a tutto tondo.

Intanto, tra i progetti in arrivo c’è la mostra “Scollamenti Temporali”, curata da Elisabetta Longari: un’ampia raccolta di collages realizzati da Giulio Ceppi sulle relazioni impreviste tra arte, moda e lifestyle. E poi la XXII esposizione universale curata da Paola Antonelli, che partirà il primo marzo del 2019, incentrata sul rapporto cruciale tra l’uomo e la natura.

In attesa di un nuovo look… a tutto fashion?

 


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