Trovati altri 2 corpi nella Concordia, uno della sposa di Biella

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23 gennaio 2012

I soccorritori hanno trovato i corpi di altri due naufraghi, due donne, all’interno della Costa Concordia: una delle due vittime è Maria D’Introno, la giovane sposa scomparsa in mare davanti agli occhi del marito Vincenzo Rosselli. Sale così a 15 il bilancio dei morti del naufragio all’isola del Giglio. Diciotto le persone che mancano ancora all’appello.

A comunicare il riconoscimento del corpo della giovane donna è stato Luigi Perrone, sindaco di Corato, comune nel Barese del quale la 30enne era originaria e da dove si era poi spostata a Biella. La coppia era sulla Concordia insieme ai genitori di lei, che nei giorni successivi all’incidente hanno riferito che la ragazza, 30 anni, non sapeva nuotare.

Intanto il capo della Protezione civile Franco Gabrielli ha annunciato che le ricerche dei dispersi della Nave Concordia e il recupero del suo carburante possono proseguire insieme. Il prelievo del carburante contenuto nelle cisterne della nave è “assolutamente e parallelamente compatibile con le ricerche” dei dispersi, ha detto Gabrielli sottolineando come a questo punto si può “iniziare il bunkeraggio”. “La nave – ha detto inoltre – è nella condizione di stabilità e non necessita nessun tipo di intervento esterno che ne consolidi la staticità: non c’è alla vista nessun pericolo che sprofondi in fondali più bassi. Questa è la risultante di un confronto con chi l’ha costruita e i calcoli sono stati certificati dal Rina”, il Registro italiano navale.

Intanto sul fronte delle indagini sull’operato del comandante Francesco Schettino, i test tossicologici su un prelievo di capelli e sulle urine del capitano hanno dato esito negativo e per questo è escluso che Schettino fosse sotto l’effetto di droghe la sera del naufragio del Concordia. Il suo legale Bruno Leporatti ha dichiarato che “non c’era alcun dubbio sull’esito negativo di questi test”.

Sempre la Procura di Grosseto è riuscita ad entrare in possesso di molti oggetti personali del comandante della Concordia, ma agli inquirenti sarebbe misteriosamente sfuggito il computer portatile. Paolo Fanciulli gestisce l’hotel Bahamas sull’isola del Giglio, dove è naufragata la nave il 13 gennaio, e racconta che il comandante, dopo la notte passata nella struttura, gli chiese se “gli teneva d’occhio” una borsa con un portatile.

Sul versante delle ricerche, le micro-cariche attivate dai palombari della Marina militare, permetteranno, attraverso un grande varco tra il ponte 4 e il ponte 5, di ispezionare la zona del ristorante e di accesso al ponte scialuppe. Qui, potrebbero trovarsi altri dispersi.

 

Fonte: TMNews