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Tutto quello che dovete sapere sul (fashion) Super Bowl 2019

Beatrice Trinci
6 Febbraio 2019

La famiglia Brady al completo intenta nei festeggiamenti

Le polemiche non sono mancate: nonostante sia stata definita l’edizione meno spettacolare di sempre, il 53esimo Super Bowl ha tenuto incollati al televisore milioni di telespettatori americani e non solo, chi in cerca di gossip e stile, chi realmente interessato allo sport.

Per riassumere brevemente l’evento per chi se lo fosse perso, lo scorso 3 febbraio ad Atlanta i New England Patriots di Tom Brady sono scesi in campo e, sconfiggendo i Los Angeles Rams, si sono aggiudicati il sesto campionato consecutivo della National Football League. Dai primi cheerleader maschi al ritorno di Carrie Bradshaw, passando per l’appassionante lovestory tra Gisele Bündchen e il bel quarterback, ecco tutto quello che dovete sapere sul Super Bowl più fashion di sempre.

La big news di quest’anno: i cheerleaders

I cheerleader uomini. Se non verrà ricordata di certo per per i performers che hanno intrattenuto il pubblico durante l’intervallo (numerosi gli artisti che hanno rifiutato l’invito a cantare durante il famoso Halftime Show, tra cui Rihanna e Cardi B), la 53esima edizione del Super Bowl sarà ricordata per aver portato in campo i primi due cheerleader uomini nella storia del football game. A rubare l’attenzione alla gran finale sono stati i ballerini Napoleon Jinnies e Quinton Peron. Ma chi sono i due giovani talenti? Con già una prestigiosa carriera alle spalle, sia come danzatori che come cheerleader, Napoleon e Quinton hanno fatto di Disneyland il loro palcoscenico, ma non solo: il primo, originario della California, è ballerino jazz e contemporaneo ma nel tempo libero si trasforma in make-up artist freelance e beauty blogger, mentre il secondo è insegnante e coreografo specializzato in hip hop. Una carriera che non può che diventare ancor più luminosa, dopo aver indossato la classica divisa.

Il pop-up store per lui a tema di Christian Dior

La moda in e fuori dal campo. In un clima abbastanza noioso, il fashion è stato indubbiamente il protagonista di questo Super Bowl. In che modo? Kim Jones, direttore creativo di Dior uomo, ha presentato la sua ultima collezione con un temporary corner al Jeffrey Store di Atlanta, dove a svettare sul podio degli acquisti sono state le nuove sneakers B23 in tessuto tecnico Dior oblique. Un evento diventato super trendy anche grazie a Tiffany & Co. che ha firmato il pallone-trofeo, aggiudicatosi poi dai Patriots, e Tom Brady che ha lasciato gli spogliatoi in un elegante trench coat in camoscio di Tom Ford.

L’ingresso cool di Gisele. Come tradizione vuole, ancora una volta Gisele Bündchen è scesa in campo per festeggiare la vittoria del marito Tom Brady insieme alla figlia Vivian Lake che, felice, è corsa tra le braccia del papà campione. Un dolce ritratto di famiglia, da molti paragonato alla coppia super trendy dei Beckham. La vicinanza della top model brasiliana, infatti, avrebbe contagiato anche lo stile del quarterback che ama vestirsi in maniera elegante e mai ostentata: un vero gentleman.

Lo spot di Stella Artois

Lo spot alla Sex and the City di Stella Artois. Cos’è il Super Bowl senza gli spot realizzati ad hoc per l’Halftime Show? Tra i più apprezzati dell’edizione 2019 c’è sicuramente l’advertising che ha visto protagonista Sarah Jessica Parker insieme a Jeff Bridges. Per il noto brand di birra, i due attori hanno rivestito i panni di due dei loro personaggi più famosi, ovvero la giornalista Carrie Bradshaw di Sex & The City e Drugo, main character del film cult Il Grande Lebowski, diventando i volti di un divertente sketch in cui i due personaggi decidono di ordinare una birra invece dei loro drink simbolo – Cosmopolitan per lei, White Russian per lui -, lasciando l’intero locale sbigottito e sotto shock.

Il vero vincitore? Lo sportswear. Qualunque sia il feedback da parte del pubblico, il Super Bowl resta comunque un successo, soprattutto commerciale. Da capogiro sono, infatti, i numeri che anche quest’anno hanno ruotato intorno all’evento. Qualche esempio? Oltre 150 milioni sono stati gli spettatori televisivi (di cui 110 milioni solo su suolo americano), mentre uno spot pubblicitario di 30 secondi durante l’Halftime costa alle aziende 5.25 milioni di dollari; ma il vero vincitore in termini di business è Nike. il colosso dello sportswear ha prolungato il contratto di sponsorizzazione tecnica con la National Football League, impegnandosi a fornire il materiale tecnico alle 32 squadre della NFL fino al 2028.



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