Sport

Tutto quello che volevate sapere sul ping pong. O, meglio, sul tennis tavolo!

Alessandro Cassaghi
15 Aprile 2019

I migliori pongisti del mondo sono pronti a sfidarsi dal 21 al 28 aprile a Budapest, in Ungheria, e noi possiamo rendere omaggio a questi grandi campioni sfidando gli amici nelle pause dalle grigliate primaverili che ci terranno compagnia nei prossimi ponti di Pasqua, 25 aprile e primo maggio! Ma prima di impugnare la racchetta, andiamo ad scoprire qualcosa in più su questo sport amato da tantissimi italiani.

Non è nato in Cina, bensì… Come si potrebbe pensare, il ping pong, o più correttamente tennis tavolo, non è stato “inventato” in Cina. Forse lo crediamo perché, dalle Olimpiadi del 1988, la Cina ha vinto ben 28 delle 32 medaglie d’oro a disposizione in questa disciplina. La leggenda narra che verso il 1850 dei soldati inglesi di stanza nelle colonie indiane organizzarono un torneo di tennis che venne interrotto dall’inizio della stagione delle piogge. Per terminare le gare, decisero di giocare al coperto: verniciarono un tavolo di verde, dipinsero una striscia bianca a contorno e misero una rete nel mezzo. Nacque così il primo tavolo da ping pong. Come pallina, intagliarono del sughero e crearono le racchette ritagliando delle tavole di legno.

L’A-B-C del gioco: tavolo, pallina, racchetta. Per giocare a tennis tavolo, come suggerisce il nome, abbiamo bisogno di… un tavolo! Solitamente è realizzato in legno o derivati della plastica, se da esterno, ed è lungo 2,74 metri e largo 1,52 metri. Alto 76 cm, è diviso in quattro settori da una linea di mezzo che intercetta la rete, di solito in nylon, che deve essere alta 15,25 cm e lunga 184 cm (fuoriesce dal campo). Anche la pallina deve avere determinate caratteristiche: in materiale plastico, o di celluloide, deve pesare solo 2,7 grammi, ad avere il diametro di 4 cm. E la racchetta? Solitamente di legno, quella che conosciamo oggi – con i lati ricoperti di gomma rossa da un lato e nera dall’altro – è stata introdotta nel 1983 dalla federazione mondiale.

Lo “scambio” più lungo di sempre. Quando siamo spettatori alle gare o guardiamo in tv un match di ping pong, assistiamo a scambi veloci, nei quali i due avversari si muovono a velocità incredibili a destra e a sinistra, avanti e indietro, e il punto viene così assegnato in pochi secondi. Ma una volta, per la precisione ai campionati mondiali di tennis tavolo del 1936, a Praga, il primo punto tra il giocatore della Polonia Alojzy “Alex” Ehrlich e il nazionale della Romania Farkas Paneth fu assegnato dopo uno scambio durato ben 2 ore e 12 minuti. Inutile dire che questo rimane ad oggi il record di durata per uno scambio, talmente lungo che l’arbitro venne “sostituito” per forti dolori al collo dati dalla postura!

Il pongista più forte di sempre? Nella speciale classifica dei pongisti più forti di tutti i tempi, oltre a quattro giocatori cinesi – Liu Guoliang, Kong Linghui, Zhang Jike e Ma Long – troviamo lo svedese Jan-Ove Waldner. Nei mondiali del 1997 a Manchester, Waldner trionfò nel singolo vincendo per tre a zero tutti i sette incontri del suo tabellone. Vinse il Grande Slam nel 1992, conquistando l’oro olimpico individuale, il campionato mondiale individuale, la coppa del Mondo individuale. Se invece pensiamo al colpo più veloce di sempre, è stato quello effettuato dal sudcoreano Kim Taek Soo, che con una controschiacciata riuscì a portare la pallina alla velocità folle di 178 km orari.

I medici sono sicuri: giocare a ping pong… fa bene! I medici dello sport lo ripetono da anni: anche se la differenza tra agonismo e sport amatoriale – nel caso del tennis tavolo – è elevata in termini di impegno fisico e mentale, il ping pong è considerato uno sport praticabile… fino a cent’anni! Questo perché, anche in un match tra amici, l’attività aerobica, l’assenza di possibili traumi “da contatto” e movimenti armoniosi che non gravano troppo su schiena e arti, rendono il tennis tavolo un esercizio fisico perfetto per mantenere allenati i riflessi e la coordinazione nei movimenti. Quindi, che aspettate? Vi basta una racchetta di legno, una pallina, e un tavolo qualsiasi per fare quattro scambi e restare in forma!

 



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