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Tutto sul Real Madrid, la favorita del Mondiale di calcio per club

Alessandro Cassaghi
17 Dicembre 2018

Il mondiale di calcio per club del 2018, ufficialmente, è già iniziato. Ma la grande attesa è tutta concentrata verso la squadra detentrice della Champions League, il Real Madrid. I “bianchi” infatti hanno vinto la prestigiosa coppa europea e sono i favoriti per la vittoria finale del torneo, che comprende anche i team campioni degli Emirati Arabi Uniti, Oceania, Africa, Asia, Centro-Nord America e la vincitrice della Copa Libertadores, il torneo sudamericano. Quindi, appuntamento per la finale del 22 dicembre per sapere se i galattici riusciranno ad alzare al cielo l’ennesimo trofeo. Ecco qui allora qualche curiosità sulla squadra europea più titolata: sicuri di sapere tutto sul Real?

Un nome, una tradizione: i “blancos”. Nelle telecronache, i campioni del Real Madrid vengono di solito chiamati “blancos”, ossia i “bianchi” in spagnolo. Infatti, come vuole la tradizione, la divisa casalinga dei madridisti è completamente bianca, fin dalla nascita nel 1902. L’unica volta in cui il Real non è “andato in bianco” è stato nel 1925, quando il total white fu sostituito da uno “spezzato” con calzoncini neri, simile alla squadra Corinthian Football Club di Londra.

Il logo del club: tra lettere, colori e corone. Il primo logo societario del Real Madrid aveva un design semplice, che consisteva delle lettere MCF (iniziali di Madrid Club de Futbol) di colore blu scuro intrecciate come una decorazione. Nel 1908 la prima modifica nello stemma, quando le lettere adottarono una forma più stilizzata e vennero inserite in un cerchio. Altro cambiamento nel 1920: quell’anno, il 29 giugno Re Alfonso XIII di Spagna concesse al club il titolo di “Real” e questo permise alla società di aggiungere al logo la corona reale. Con l’esilio del Re nel 1931, il simbolo fu però eliminato. Dal nome fu tolta pure la denominazione Real, mentre nel cerchio contenente le lettere fu aggiunta una banda trasversale violetta, a simboleggiare la Castiglia. Nel 1941, due anni dopo il termine della Guerra Civile Spagnola, fu reintrodotta la corona, mantenendo comunque la banda trasversale. Si introdusse il colore nello stemma, e il club tornò a chiamarsi Real Madrid Club de Futbol.

I campioni più forti sono passati dal Real. Nella sua centenaria storia, dal Madrid sono passati solo i più forti calciatori. Che nel corso degli anni hanno contribuito a creare un super “dream-team” capace di vincere ben 13 Champions League, quattro nelle ultime cinque edizioni. Un record. Di nomi ce ne sono a bizzeffe, ma qui ne includiamo solo alcuni. Nella squadra di oggi sono tutti dei campioni, ma la coppia di attaccanti Gareth Bale e Karim Benzema è al top in Europa. Tra le fila dei blancos, poi, troviamo anche il fresco “Pallone d’oro” (il trofeo assegnato al giocatore più forte dell’anno), il centrocampista croato Luka Modric. Senza contare che nel Real, fino allo scorso giugno, ha giocato Cristiano Ronaldo (ora alla Juve), da molti considerato il giocatore più forte del decennio. E poi ci sono i campioni del passato, più e meno recente: Ronaldo il fenomeno brasiliano, Luis Figo, David Beckham, Zinedine Zidane e moltissimi altri.

I giovani sono il futuro. Ma come fa un club di calcio ad essere ogni anno così competitivo? Merito è anche della “cantera” (“cava”, in spagnolo), ossia la squadra giovanile dei blancos. Gli esperti descrivono come una delle migliori cantere proprio quella del Real Madrid, che riesce a crescere campioni poi destinati alla prima squadra. La leggenda dei “canterani” del Madrid iniziò nel 1965/66, quando i bianchi vinsero la Coppa dei Campioni avendo nella rosa titolare solo giocatori spagnoli e un coach della stessa nazionalità. Solo per fare qualche nome, nelle giovanili Real sono cresciuti campioni del calibro di Raúl, Guti e Iker Casillas. Quando si dice “crescere un campione in casa”…

Non solo calcio. Quando sentiamo parlare di Real Madrid, subito la mente corre alla squadra di calcio galattica. Ma in realtà il Real è una polisportiva, e comprende sotto lo stesso stemma e gli stessi colori societari anche la squadra di basket che da anni è ai vertici di campionato e coppe europee. Curiosamente, a distanza di soli sei giorni, prima il 20 maggio del 2018 la squadra di basket ha vinto la sua decima Euroleague (la coppa europea più importante della pallacanestro), poi il 26 dello stesso mese i colleghi calciatori alzavano al cielo la coppa dalle grandi orecchie, la Champions. Una famiglia davvero forte, quella del Real!

 



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