Arte

Ugo Nespolo. La creatività fuori dal coro a Palazzo Reale

Elisa Monetti
20 Luglio 2019

Ugo Nespolo, Condizionale, 1967

È stata inaugurata a Milano una mostra frizzante ed eclettica quanto l’artista che ne è protagonista: Ugo Nespolo. Fuori dal coro.

Ospitata nell’Appartamento dei Principi, l’esposizione rientra nel palinsesto di eventi dedicati all’arte contemporanea che ravvivano, ormai da qualche anno, le estati di Palazzo Reale, con grande apprezzamento del pubblico meneghino e non. Con le sue duecento opere la mostra – visitabile fino al 15 settembre, organizzata dal Comune di Milano – Cultura, Palazzo Reale e Studio Nespolo e realizzata grazie a Fondazione Bracco con il supporto organizzativo di Skira, editore del catalogo – rappresenta un vero e proprio viaggio all’interno della ricca quanto poliedrica produzione dell’artista piemontese.

Ugo Nespolo, Andy Dandy, 1973

Ugo Nespolo esordisce con i suoi primi lavori negli anni ’60, pioniere dell’arte povera che lo vede cominciare già a sperimentare l’utilizzo di molti materiali diversi, spesso nemmeno particolarmente nobili, cifra ricorrente in tutta la sua produzione. Comincia proprio in questo periodo ad elaborare la sua tecnica distintiva, i “puzzles”, basata sul rifilare e incastrare insieme pezzi di legno per comporre figure dalla silhouette irregolare.

Ma non è certo qui che si confina la sua creatività: è infatti già piuttosto precoce la passione che sviluppa per il cinema per il quale si cimenta, ispirato dal New American Cinema, in un Cinema degli Artisti, realizzando produzioni che spesso lo vedono collaborare con amici quali Enrico Baj, Lucio Fontana, Mario Merz, Michelangelo Pistoletto, Alighiero Boetti. Queste sue opere sono raccontate in mostra da un sapiente accostamento di spezzoni e fotogrammi.

Il viaggio continua negli anni Settanta e Ottanta con una sempre più approfondita e curiosa ricerca di materiali, dalla cartapesta all’alabastro, senza trascurare qualche sperimentazione fotografica.

Ugo Nespolo, Ipotesi dialettica, 1973

Ad una sempre fervente vita creativa si affianca un mai statico ragionamento filosofico: Nespolo non condivide la visione dell’artista chiuso in se stesso, ritiene invece che debba essere uomo di mondo, presente nel quotidiano, luogo da cui trarre influenze e in cui far vivere le proprie opere.

Da questo forte credo nasce la sua grande attenzione per il design e per l’arte applicata: dall’arredamento all’abbigliamento, passando per la pubblicità, la stampa e il teatro, nel quale si cimenta come scenografo e costumista di produzioni di eccellenza.

Un artista straordinario capace di manifestare il suo pensiero nella sua attività, una mente dalla tentacolare creatività che tanto ha detto e tanto avrà ancora da realizzare.

 

Ugo Nespolo. Fuori dal coro
6 luglio 2019 – 15 settembre 2019
Sede: Palazzo Reale, Piazza Duomo 12, Milano
Orari: Lunedì 14.30-19.30; Martedì, Mercoledì, Venerdì e Domenica 09.30-19.30; Giovedì, Sabato 09.30-22.30



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