Leggere insieme

Ululò

Marina Petruzio
25 marzo 2013

“ULULO’” è un albo illustrato fanciullo.
Uno di quegli albi – e non ce ne sono molti di qualità – che non hanno la pretesa di insegnar nulla. Non a gestire la rabbia, non a mangiar la verdura. “ULULO’” si legge, non si usa.
Ed è già un sorriso la soluzione grafica del titolo nel frontespizio. E se fosse un bambino avrebbe i sandali ed i calzetti molli alla caviglia e vorrebbe condividere con te una bella caccia ai vermi.
“ULULO’” è una passeggiata nel bosco un giorno di primavera, dove il lupo non tenta né di sottrarti la merenda né di mangiare prima la nonna e poi te.

La giornata in questo fitto bosco inizia già dal risveglio: albeggia tra i rami ed i tronchi degli abeti secolari, e sono le 7.00 del mattino quando il picchio si mette all’opera e gli scoiattoli corrono da un ramo all’altro, chi portando la colazione agli abitanti della tana, chi già facendo spesa nel fitto sottobosco, chi giocando. Le lepri si rincorrono e la famiglia di Ululò si sta svegliando tra uno sbadiglio e l’altro. Non tutti però.
Alle 7.45 la mamma, i cuccioli Ululì e Ululà, sono pronti per andare a scuola…tutti tranne Ululò.
Questa è la storia di un lupetto assonnato che, come capita a molti cuccioli, ha confuso il giorno e la notte, per cui dorme nel primo ed è sveglissimo nella seconda.
A scuola è difficile seguire le lezioni se non si ha riposato neppure un attimo ed il sonno rende nervosi e poco disponibili col prossimo. Se poi alla prima ora c’è matematica, beh…Zzzzzzzzz….
Mentre nel pomeriggio tutti giocano, si rincorrono, lottano e fanno gare di spruzzi, Ululò tra uno stiracchiamento e l’altro prepara il terreno per una bella e serena dormita!
Dopo una giornata di attività frenetica arriva il momento in cui il sole scompare tra i rami ed i tronchi dei grandi pini così com’era arrivato.
Alle 21.00 il bosco è scuro e quieto e tutti dormono. Tutti tranne uno: Ululò, che nulla trova di meglio da fare che esercitarsi in ululati alla luna.
E mentre la notte si fa sempre più fonda, nera di carboncino, l’ululato di Ululò si fa da minuscolo a MAIUSCOLO. Da tratto pieno ad uno più vibrante.
L’eco sveglia tutto il bosco.
A noi ha divertito molto lo spavento che ha preso il gufo e l’espressione dei suoi occhi! Il riccio che finisce a zampe all’aria travolto dall’eco dell’ululato, il picchio che assonnato precipita e lo scoiattolo che si ritrova ad abbracciare il tronco dell’albero sul quale dormiva alle 22.01!
Gli occhi pallati della famiglia di Ululò alle 22.02, i dolcissimi musi di mamma e papà lupo che mentre passa il tempo e l’ululato riecheggia sonorosissimo nella notte tentano, vis à vis, di trovare una strategia per far cessare il comune supplizio – cari genitori vi ricorda qualcosa?
La soluzione trovata da papà lupo è geniale e divertentissima, e la trovate in libreria! A voi insonni sino ad allora non resterà che continuare a… contar pecore!

Solo dopo alcune ricerche su casa editrice, autrice ed illustratore ho capito che questo albo, che con molta insistenza mi si parava innanzi scodinzolando ad ogni mia visita in libreria, cercando di arruffianarsi la mia attenzione come solo un quadrupede sa fare, rappresentava un fil rouge col mio passato:
con una bambina che giocava con le Barbie ed amava la matematica;
con un professore di scultura che non vedo l’ora di re-incontrare;
e con l’insonnia…ma questa è tutta un’altra storia!

Marina Petruzio

ULULO’
Il lupetto che non vuole andare a letto
Di Amelie Galè
Illustrato da Jack Tow
Edito LO
Euro 14,00


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