Leggere insieme

Un po’ più lontano

Marina Petruzio
15 Settembre 2019

Un po’ più lontano” di Anaïs Vaugelade, tradotto in italiano da Tanguy Babled, è stato pubblicato per la prima volta da Babalibri nel 2018, ma data in realtà 1996 l’edizione francese pubblicata da L’école des loisirs.

Se volessimo parlare solo della trama di questo coloratissimo albo potremmo dire che si tratta di un viaggio che un giovane coniglio sente ormai di poter affrontare. Gli spazi di casa, sicuri e confortevoli solo fino a pochi giorni prima, ora sembrano non bastare, si sono fatti piccoli come il luogo per eccellenza: quel sotto al tavolo capanna di tanti giochi, pomeriggi di tranquillità immersi in mondi lontani che però mai perdono i confortevoli rumori di casa, con la mamma indaffarata che si sposta di qui e di là e il suono del suo passo, lontana anni luce ma così vicina. Eppure, ora neppure le sue orecchie stanno più lì sotto. Il piccolo coniglio di casa è cresciuto. Anche gli amati giochi hanno perduto il loro fascino, quella babele di oggetti, i più disparati e diversi per uso, forma e colore, che per anni si sono relazionati, uniti dal filo leggero di quella logica bambina, ora sembrano aver perso la loro carica immaginifica. Quando è così non resta che riordinare, un gioco dopo l’altro nel carretto, uscire da sotto e chiedere di poter uscire e andare un po’ più in là, allargare i propri orizzonti, intraprendere, in totale autonomia, il proprio viaggio alla scoperta del mondo. Volendo parlare solo di trama potremmo fermaci qui o accennare ancora a giardini e valli verdi, agli amici, alla fatica, alla solitudine, ma anche all’incontro. Ritroveremmo tutto, pagina dopo pagina. Ma quel che mette in scena Anaïs Vaugelade va bene oltre.

Quel che si mette in scena in quest’albo è una pluralità di situazioni spaziali e emozionali sottolineate più che in altri albi. Si parla di quell’istante in cui ci si sente un po’ più grandi del giorno prima e di quella voglia irrefrenabile di uscire da luoghi fisici conosciuti e amati per affrontare il mondo, per vedere appunto cosa c’è oltre l’esperienza casa, con tutto quello che di emotivo ci sta dentro, e poi ancora oltre uno spazio geografico dato, noto, un po’ più lontano insomma. Si guardano le emozioni del non più tanto piccolo coniglio di casa attraverso l’espressività del suo sguardo e anche delle sue orecchie – un tecnico esperto le muove – e si osserva nel desiderio di indipendenza la consapevolezza materna, quell’attimo in cui seppur con qualche domanda irrisolta nella testa l’adulto deve lasciar andare, acconsentire, guidare. Riconoscere l’attimo ed affrontare proprio quell’emozione lì.

Le mani indaffarate della mamma, impegnate nelle faccende di sempre, l’occhio che finge di non vedere se quel po’ più lontano è oltre il pattuito, che senza accompagnare accompagna, delimita uno spazio anche temporale nel quale si può compiere la propria esperienza, fortificarsi. Ma soprattutto identifica uno spazio geografico, un dentro un po’ claustrofobico, fatto ormai di colori bui è un po’ soffocanti, e un fuori luminoso, acceso da colori vividi. Quel giallo abbagliante oltre la foresta buia che ci accoglie in copertina accoglie come la luce in fondo al tunnel, attira ammaliante verso di sé, induce stupore e meraviglia. Chi non ne prova innanzi al mondo?

Quindi un po’ più lontano rispetto all’orto ma nel giardino, oltre lo steccato e poi ancora oltre il grande castagno e poi…un po’ più lontano nel fitto del bosco, oltre il fiume, e poi su, su un ampio colle dove la solitudine è un momento spirituale nei giochi di colore della luce del giorno ma anche momento di solitudine più pensierosa a sera: sarò grande abbastanza? La mamma sarà in pensiero? Il freddo, l’essere da soli lontano. Sentieri di pietra che si scaldano al sole, terra dura e polvere prima di una verde valle che rincuora e dona speranza e segna un altro confine. È qui che si salutano gli amici per andare un po’ più lontano ancora, verso un altro che ti viene incontro. Lo spazio si allarga, quell’un po’più lontano è compiuto.

 

 

Un po’ più lontano
di Anaïs Vaugelade
traduzione Tanguy Babled
edito Babalibri
€12,50
età di lettura: dai 4 anni



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