Arte

Un viaggio in Oriente al Mudec

Elisa Monetti
5 Ottobre 2019

Gerolamo Induno, La giapponesina, 1880-1885

Il Museo delle Culture di Milano dedica i mesi invernali ad un ambizioso progetto d’esplorazione: Oriente Mudec. Il palinsesto è composto da numerosi eventi orbitanti attorno alle due mostre che ne rappresentano il cuore pulsante: “Quando il Giappone scoprì l’Italia. Storie di incontri (1585 – 1890)” e “Impressioni d’oriente. Arte e collezionismo tra Europa e Giappone”.

Le due esposizioni, visitabili fino al 2 febbraio 2020, si legano indissolubilmente alla mission del museo andando ad approfondire il tema dell’esplorazione del lontano Oriente.

Domenico Tintoretto, Ritratto di Ito Mancio, 1585

“Quando il Giappone scoprì l’Italia” racconta il primo incontro con la terra del Sol Levante: si tratta di un momento storicamente e culturalmente assai rilevante per un’Europa ancora Cinquecentesca che muove i primi pionieristici passi verso la globalizzazione.

La narrazione di tali eventi è affidata alle vicende dei suoi protagonisti: gli esploratori come Ito Mancio, un gesuita che guidò la prima spedizione diplomatica giapponese in Europa alla chiusura del XVI secolo, ma anche i collezionisti come Giovanni Battista Lucini Passalacqua, che fu tra i primi a raccogliere i manufatti orientali dopo la fine della politica di isolamento che chiuse i porti giapponesi dal 1641 al 1853.

A testimoniare le avventure di questi coraggiosi e facoltosi uomini numerosi reperti, dalla collezione permanente del Mudec, che ben testimoniano la commistione di culture unificando tecniche giapponesi con forme occidentali.

“Impressioni d’oriente” ne raccoglie poi le redini, raccontando le influenze che il collezionismo ha avuto a metà ‘800 sul gusto occidentale. Le oltre 170 opere esposte in mostra testimoniano l’intensa rete di scambi artistici che hanno segnato indelebilmente la storia dell’arte occidentale.

Accade infatti, nella seconda metà del XIX secolo, che i sempre più fitti rapporti commerciali con il Giappone diventano binari di un crescente interesse verso la cultura visiva orientale, importata in Europa dalle caratteristiche stampe; gli artisti occidentali, incantati dalla pulizia delle forme e dalle atmosfere fatate che vi trovano, ne raccolgono alcuni dei più caratteristici tratti. È così che Van Gogh, Gauguin, De Nittis, Induno e molti altri, raccolto il gusto del “Giapponismo”, realizzano alcune delle loro più iconiche opere d’arte, testimoniate in mostra da alcuni assoluti capolavori.

Con Oriente Mudec il Museo delle Culture propone un vero e proprio viaggio attraverso il tempo e lo spazio, capace di raccontare la bellezza che può nascere dall’incontro, e non dallo scontro, di due culture lontane certo, ma pur sempre umane.

 

Quando il Giappone scoprì l’Italia. Storie di incontri (1585 – 1890)
Impressioni d’oriente. Arte e collezionismo tra Europa e Giappone

1 ottobre 2019 – 2 febbraio 2020
Mudec – Museo delle Culture di Milano, Via Tortona 56, Milano
Orari: lunedì 14.30-19.30 / martedì, mercoledì, venerdì, domenica 09.30-19.30 / giovedì, sabato 9.30-22.30



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