Arte

Un viaggio nella Napoli del XVIII secolo al Museo e Real Bosco di Capodimonte

Elisa Monetti
7 Settembre 2019

Il Museo del Real Bosco di Capodimonte si prepara a rianimarsi delle affascinanti atmosfere della Napoli del XVIII secolo con una magnifica mostra dal titolo: “Napoli, Napoli. Di lava, porcellana e musica”.

Dal 21 settembre al 21 giugno 2020 l’esposizione accoglierà i visitatori accompagnandoli, come in un viaggio nel tempo, tra le suggestioni del secolo d’oro partenopeo. Protagonisti nelle 18 sale dell’Appartamento Reale saranno oltre 1000 oggetti della più svariata natura, dalle porcellane ai costumi del Teatro San Carlo, strumenti musicali, animali tassidermizzati del museo Zoologico di Napoli e oggetti d’arredo. Tutti, allestiti secondo il progetto dell’artista e scenografo francese Hubert le Gall, ricreeranno come gli strumenti di un’orchestra la sinfonia della Napoli Borbonica, quella capace di rapire il cuore di chiunque vi mettesse piede.

Durante il percorso della mostra si susseguono sale che più che esposizioni di opere sono scene teatrali esaltate ancor di più dalla musica che, grazie a cuffie dinamiche, accompagna il visitatore nella visita. Non a caso è proprio alla musica che sono dedicate le prime sale nelle quali dominano la scena alcuni raffinatissimi strumenti musicali.

Occupa, chiaramente, ampio spazio il fenomeno settecentesco del Grand Tour, del quale Napoli ha rappresentato una delle mete principe grazie, specialmente, alle importanti scoperte archeologiche che in quegli anni hanno riportato alla luce quei siti che tutt’oggi sono d’importanza mondiale: Pompei ed Ercolano.

Segue una parte dedicata a due altre grandi passioni del secolo: l’Egitto e la Cina, rievocate nel loro spirito esotico da arredamenti e preziose arti applicate. Non manca il dovuto tributo al Vesuvio, compagno eterno della storia della città, amico come nemico; è raccontato attraverso diversi reperti mineralogici esaltati nell’allestimento da un confronto con preziose opere in porcellana. Quelle stesse porcellane che, nelle decorazioni, sono paragonabili a quelle di Vienna e Sèvres, e rappresentano un vero e proprio trattato ornitologico, in mostra avvalorato dal confronto con diversi esemplari di uccelli in prestito dalla collezione del Bosco di Capodimonte. Come per il Vesuvio, un altro grande protagonista della storia napoletana trova ampio spazio in mostra: Pulcinella, cui viene dedicato l’intero Salone delle Feste. A chiudere il percorso una serie di sale dedicate al gioco, alla moda e ai suoi vezzi, alle feste e, in generale, all’aria che si respirava vivendo a corte.

Una mostra da vivere più che da vedere, capace di farci viaggiare in tempi lontani e, indubbiamente, di straordinario fascino.

 

Napoli, Napoli. Di lava, porcellana e musica
21 settembre 2019 – 21 giugno 2020
Museo e Real Bosco di Capodimonte, Via Miano, 2
Orari: 8.30-19.30 tutti i giorni. Chiuso mercoledì



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