Beauty

Una città imbottigliata in un profumo

Barbara Micheletto Spadini
16 ottobre 2012

Torino é una città che ti sorprende e che non ti aspetti. Raccontata in tanti libri, in tante opere d’arte e, oggi, anche in un profumo: 10100.
Un pizzico di ambra per sedurre, una nota di muschio per acquistare sicurezza e una goccia di sandalo per conquistare la serenità. Un mix di cedro e limone per la scacciare la pigrizia e favorire la concentrazione. Una spolverata di bergamotto per aprire il cuore. Agitate con cura e otterrete una città, Torino, tutta da scoprire.
10100, il profumo di Patrizia Lazzaretto declinato in tre fragranze (uomo, donna e bambino) é una piccola “chicca”, un racconto “sui generis” che si svela piano piano in un bouquet di sentori e note che delicatamente avvolgono.
Un po’ per gioco, molto per amore e per passione Patrizia Lazzaretto ha creato il suo profumo 10100  perché “quasi nessuno dimentica di indossare un profumo prima di uscire. Per lasciare un segno nelle persone che si incontreranno, per coprire magari la malinconia e il cattivo umore. Per dare una sferzata positiva alla giornata, per addolcire un momento difficile e amaro…” Insomma il profumo è un’esperienza sensoriale, ma non solo, secondo Patrizia e per fissare e dilatare le sensazioni che dal naso passano e arrivano diritte alla nostra mente, la designer ha voluto legare l’effimero delle fragranze alla realtà che le ha suggerite.

 

Barbara Micheletto Spadini


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