Cultura

Una grande Tosca torna nella versione originale al Teatro alla Scala

Benedetta Bossetti
10 Dicembre 2019


Dopo la strepitosa prima di Sant’Ambrogio che ha battuto tutti i record Auditel, proseguono le recite di Tosca di Giacomo Puccini al Teatro alla Scala in scena sino all’8 gennaio 2020. Grandi gli interpreti sul palco del Piermarini, a cominciare da Anna Netrebko dalla voce intensa e affascinante nei panni di Floria Tosca; con lei Francesco Meli, che interpreta Mario Cavaradossi, dalla voce melodica e generosa, e Luca Salsi, timbro profondo e grintoso, che veste i panni dell’odioso Scarpia.

Dirige Riccardo Chailly che riporta in teatro la partitura originale dell’opera, rappresentata per la prima volta a Roma al Teatro Costanzi il 14 gennaio 1900. La regia che prende spunti da quella cinematografica è di Davide Livermore che ritiene che “Puccini sia stato il primo regista cinematografico della lirica”.

Come sostiene il Sovrintendente Alexander Pereira “L’Italia è ancora il Paese del melodramma e l’opera è un elemento fondamentale dell’identità e della cultura di questo Paese”. E il successo di questa Tosca ne è la conferma.

La trama è nota: è il 14 giugno del 1800 a Roma, il console della Repubblica Cesare Angelotti evade da Castel Sant’Angelo e si rifugia nella chiesa dove il pittore Mario Cavaradossi lavora. Questi, fervente patriota, decide di aiutarlo nella fuga mentre sopraggiunge la cantante Floria Tosca, amante del Cavaradossi. Il capo della polizia, il barone Scarpia, innamorato di Tosca, è sulle tracce del fuggiasco e arresta Mario per estorcere il luogo del nascondiglio di Angelotti. Tosca, per salvare Mario ed ottenere un lasciapassare, affronta Scarpia che cerca di sedurla; lei con l’inganno lo pugnala, ma il suo amore viene comunque giustiziato e Tosca, in questa versione onirica, invece di gettarsi da Castel Sant’Angelo, assurge al cielo.

 

Ph Credits: Brescia/Amisano – Teatro alla Scala