Il mio punto di vista

Montecarlo senza copione

Gabriella Magnoni Dompé
27 marzo 2013

Una rosa, un Paese, un amore. Questo il mio fil rouge con il Principato di Monaco.
Montecarlo rappresenta per me un luogo “del destino”, è come se la mia vita me lo avesse assegnato in sorte. A questo luogo magico, carico di ricordi e aspettative, spetterà sempre un angolino tutto speciale nel mio cuore.
Lo scorso 23 marzo – come già saprete se leggete assiduamente Luuk Magazine – si è tenuto l’annuale Bal de la Rose du Roche, che quest’anno ha avuto una particolare rilevanza dato il centocinquantesimo anniversario della Société des Bains de Mer e l’allestimento meravigliosamente curato da Karl Lagerfeld.
Un ballo, un sogno che ci rimanda immediatamente all’immagine iconica di Grace e a un mondo di jet set internazionale ormai quasi del tutto annientato dalla nostra società massificata.

Una rosa, poi, come Rosyana, nome di mia figlia e della mia amatissima suocera, Rosyana senior, donna strepitosa per bellezza e classe, grande amante del Principato di Monaco dove trascorse buona parte della sua age d’or.

E infine un amore, quello per ogni angolo di Montecarlo, ma soprattutto per Santa Devota, quella chiesettina in miniatura che nel 1998 mi vide di bianco vestita convolare in sante nozze con il grande amore della mia vita e padre di mia figlia. Mi sentivo, quel giorno, come una star sul tappeto rosso alla notte degli Oscar. E i requisiti c’erano veramente tutti: feci le cose in grande in quegli anni dorati e festeggiai la sera del mio matrimonio su una splendida barca rigorosamente d’epoca ormeggiata nella scenografica cornice del porto di Montecarlo e per l’occasione trasformata in una sala da ricevimento.

Tempi che porto nel cuore e che ho rivissuto in parte quest’anno quando, vincitrice insieme alla mia amica Umberta Gnutti Beretta, abbiamo festeggiato nella sempre strepitosa ambientazione dell’Hotel de Paris la nostra vittoria come unico equipaggio italiano del rally benefico Cash&Rocket Tour, che quest’anno devolveva i suoi fondi per la causa di (RED), associazione del mitico Bono Vox.

Un ritorno in un Paese incantato, animato da rosse macchine, più o meno d’epoca, e da un parterre di socialitè, attrice ed imprenditrici internazionali. Montecarlo mi fa sempre sognare.
Forse per molti sarà un luogo fuori dal tempo, di ritiro per vecchi magnati americani e piuttosto noioso nella sua atmosfera rarefatta. Ma la verità è che si tratta di un luogo di cui appare sempre (troppo) poco, e la realtà di ciò che accade è per fortuna ancora qualcosa di bello, di sereno, lontano dai clamori e dagli schiamazzi della nostra politica allo sbando, dei nostri cortei del sabato pomeriggio e dei focolai di disagio sociale che si accendono ovunque in questa nostra vecchia Europa.
Montecarlo come una nicchia, una nicchia protetta dove almeno potersi rifugiare nella sicurezza e serenità di ricordi indimenticabili, legati ad anni di vita molto più spensierati. Anni che spero tutti i nostri giovani potranno vivere, sia pur in un modo diverso, tutto loro, come è giusto che sia. Anni che orgogliosamente porto nel mio cuore ripetendo a me stessa “Grazie a Dio io li ho vissuti!”.

Gabriella Magnoni Dompé