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Unconventional ice cream: le tendenze gelato che dovete provare questa estate

Virginia Francesca Grassi
18 luglio 2018

Crema, cioccolato, pistacchio, stracciatella: quando si parla di gelato artigianale noi italiani – come sempre, del resto, quando c’è di mezzo il cibo – sappiamo indubbiamente il fatto nostro. Il trend, se così possiamo chiamarlo, ormai non è più solo estivo e viene apprezzato ben al di là dello stivale. Un po’ come la pasta o la pizza.

E mentre qualcuno crede che, proprio come quest’ultima, il gelato possa diventare addirittura patrimonio Unesco, qualcun altro coglie al balzo l’occasione e si sbizzarrisce nel proporlo nelle sue infinite – e a volte bizzarre – varianti, tra gusti particolari, abbinamenti inconsueti, rivisitazioni estrose, consistenze wow e colori Instagram-friendly.

E allora mettiamo per un istante da parte il solito – seppur ottimo – gelato e proviamo qualcosa di diverso: per questa estate largo agli unconventional ice cream.

A volte non bisogna nemmeno andare troppo lontano da casa: basta scegliere tra uno dei tanti maestri del sottozero che propongono l’arte della gelateria gastronomica, come ad esempio Andrea Bandiera, della Cremeria Scirocco di Bologna, fresco dei Tre Coni assegnati dalle Gelaterie d’Italia 2018 del Gambero Rosso. Solo ingredienti salati di alta qualità per creazioni dai sapori tanto arditi quanto sofisticati. Non per tutti i palati, certo, ma non vi incuriosiscono gusti come gorgonzola e noci o parmigiano e fichi secchi? Tonno e cipolla o limone, alici e pinoli?

Scendiamo dalle vette della pasticceria fredda, verso lidi meno esclusivi ma dal twist decisamente più fusion. In Thailandia vanno moltissimo gli ice roll, delle piccole rose di gelato realizzate express davanti agli occhi dei clienti: si utilizza una piastra congelata su cui si lavora uno speciale composto a base di panna o latte di soia che, quando raggiunge lo stato solido, viene spatolato via e, arrotolandosi su se stesso, forma dei mini roll. Da guarnire a piacere.

Il trend piace così tanto che è presto volato in USA, dove spopola insieme al Charcoal Ice cream, il gelato total black più amato di Instagram. È a base di carbone attivo, dunque, oltre che essere estremamente fotogenico, pare che faccia anche bene e che abbia straordinari poteri detox. A lanciarlo è stata la gelateria newyorkese Morgenstern’s Finest Ice Cream, grazie al suo Black Coconut Ash, con polpa e latte di cocco uniti alla noce del frutto carbonizzata, ma presto ha fatto strage di cuori (e di like) in tutto il Paese.

Sempre a proposito di merende acchiappa followers, da Hong Kong arriva invece l’Egg Waffle Ice Cream Cone: si tratta di un grande waffle ripiegato a forma di cono e riempito di gelato e topping assortiti, come zuccherini, scagliette di cioccolato, praline e marshmallow. Non serve dire che sui social già lo amano alla follia (ma se guardiamo i valori del colesterolo forse un po’ meno).

Ma quella che è la stravaganza su cono (o in coppetta) più curiosa secondo noi non è certo la più recente, ma ha ben 500 anni di storia: si tratta del Booza, il gelato del Medio Oriente, conosciuto anche come Dondurma in Turchia. La sua particolarità? È resistente al calore e ha una consistenza gommosa ed elastica. Addirittura filante, tanto da poter essere arrotolato sul cucchiaino. Merito di due ingredienti come il salep, una farina ottenuta dal tubero dell’orchidea, e il mastic, la resina vegetale del lentisco. La sua ricetta è conosciuta da secoli nel mondo arabo, ma è approdata anche oltreoceano grazie a Republic of Booza che ha aperto a New York.

A quando in Italia?


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