News

Uniqlo scala la classifica dei colossi low cost. In barba a H&M

Martina D'Amelio
16 Ottobre 2019

Una veduta dell’Uniqlo store di Piazza Cordusio a Milano

L’ultima ricerca di Eurostat offre un nuovo (e inatteso) panorama della moda low cost. Dove H&M perde colpi e Uniqlo fa passi da gigante.

La lista dei colossi fast fashion diramata dall’agenzia vede infatti alcuni sostanziali cambiamenti rispetto al 2018, basati sui confronti dei giri d’affari comparabili dei maggiori player.

Il primo posto? Va alla Spagna, che con il gruppo Inditex si conferma salda sul trono della moda a basso costo, archiviando l’anno 2018 con vendite nette per 26,1 miliardi di euro. Rispetto al resto d’Europa proprio qui, grazie a Zara &Co. è più facile fare affari fashion: comprare abiti e scarpe nel mercato spagnolo è conveniente rispetto a 27 dei 30 Paesi analizzati da Eurostat.

Ma la vera sorpresa è al secondo posto della classifica dei colossi low cost: è qui che sale Fast Retailing, il gruppo giapponese che fa capo a Uniqlo. Il nuovo re di Milano che ha appena inaugurato in piazza Cordusio è medaglia d’argento 2019 – un riconoscimento sottratto nientemeno che a H&M. Stando ai dati di bilancio, benché facciano riferimento a periodi dell’anno diversi, il colosso infatti è dietro solo a Inditex. Un divario che è costato il secondo posto al gruppo svedese, che manteneva dal 2015. Il giapponese infatti ha archiviato l’esercizio fiscale 2018 ad agosto 2019 con un fatturato di 19,4 miliardi di euro, mentre H&M ha registrato vendite nette per 19,2 miliardi di euro a fine 2018, ma al netto della progressione registrata negli 8 mesi successivi alla chiusura dell’ultimo bilancio non sembra aver rimontato. Ecco che Uniqlo l’ha scalzato. Il risultato ha beneficiato del contributo delle vendite all’estero di Fast Retailing, soprattutto in Cina e nel sud est asiatico: i volumi internazionali di Uniqlo hanno iniziato a superare quelli registrati in “casa” solo nel 2017, in sostanziale ritardo rispetto agli altri due competitor.

D’altronde, il panorama dei colossi low cost è variato moltissimo negli ultimi anni. Basti pensare che nel 2009 al primo posto c’era Gap (nella classifica 2019 al quarto posto) e Inditex militava ancora in seconda posizione. E c’è da credere che le cose cambieranno velocemente nei prossimi anni. Basti pensare che Tadashi Yanai, fondatore e ceo di Fast Retailing, dieci anni fa aveva dichiarato che entro il 2020 sarebbe diventato il più grande rivenditore di moda al mondo. Che dire: ci è (quasi) riuscito.



Potrebbe interessarti anche