Leggere insieme

Uno come Antonio

Marina Petruzio
18 marzo 2018

Uno come Antonio è un nuovo albo illustrato edito da Il Castoro con le parole di Susanna Mattiangeli e i disegni di Mariachiara Di Giorgio, un duo assolutamente interessante.

Un bambino e basta. Ecco che cos’è Antonio. Nei risguardi dalla prospettiva a volo d’uccello di sicuro effetto di Mariachiara Di Giorgio, lo vedi, anche se non lo riconosci. Non puoi sapere che è lui, nessuno lo ha ancora detto. Eppure, in quel cortile di scuola, granuloso di sassi incementati che un operaio fantasioso quanto annoiato dispone a ventaglio mentre un altro, da altra parte ma comunque poco più in là, lastrica liscio e a grandi beole, Antonio sta, nascosto dietro una grande palma nella sua piccola aiuola.

Uno come Antonio te lo figureresti bene accanto a Nicolas, con Agnan, Clotaire, Alceste, Rufus e tutta la banda di Goscinny & Sempè. Pantaloncini corti rigorosamente blu e una magliettina a quadri anch’essa blu e bianca. Maniche corte. I calzetti, corti anche loro e leggere snikers. Antonio è così, semplice e contorto come quando legge e attorciglia braccia e gambe e sta lì, così, impalato e assorto. Naturale come un bambino che già ricopre tanti, ma tanti ruoli.

Quante persone è un bambino? Nella sua quotidianità, nell’incontro con l’altro quanti ruoli gioca oltre al suo essere filosoficamente e realmente, solo e soltanto, un bambino?

E’ figlio quando è con mamma e papà, e prima di tutto. Sempre pronto a rivendicare la propria autonomia, a far delle sue cose un fagotto per andare chissà poi dove. Ma chi è stato bambino se lo ricorda bene: oltre quell’anta, dentro l’armadio si aprono mondi e confortevoli rifugi.E’ nipote con la nonna e la zia Matilde e come tutti i monelli a partire dalla Pestifera Susanna scappa in giardino per sfuggire ai suoi baci! E’ già cugino e poi anche fratello, di Martino. A scuola poi è alunno, nessuna distrazione prego, neppure su quel viaggio così improbabile e spettacolare che deve essere l’andare sulla luna, ma non si può sognare in classe forse però in biblioteca quando un semplice bambino si trasforma in un lettore. Poi è paziente se è dal dottore, atleta se indossa quel buffo costume a polpi gialli. Ma dopo una certa ora, sulla strada di casa si trasforma in passeggero, lungo o corto che il viaggio sia, l’autobus è sempre e comunque una foresta da esplorare, nella quale rimbalzare di frasca in liana per volare e volteggiare sopra la testa di cotanta fauna!

Se andasse dal sindaco sarebbe solo e soltanto un cittadino.

E ancora è autore e attore, ospite, se fosse ricevuto dal re sarebbe anche, e perché no?, suddito!

Di giorno, per un lungo giorno è un compagno, come Nicolas…

La voce narrante ad un tratto, si fa più chiara. A parlare non è Antonio, ma neppure la mamma sebbene il tono sia pacato e affettuoso.

Chi guarda Antonio con sguardo ammirato e puntuale, lo vede in tutte le sue sfaccettature, nel dinamismo del suo essere sin dalla copertina, e lo comprende, sempre. Chi sa cosa attraversa l’immaginario di Antonio quando se ne sta sdraiato sul prato, nel sempre troppo breve tempo della ricreazione, a immaginare di volare, di non essere più, per una volta, di non giocare più nessun ruolo, di essere solo e soltanto un bambino è a sua volta un bambino.

Perchè Antonio è vero che è tante cose, come tutti, ma soprattutto è migliore amico. E’ il suo migliore amico.

La profondità del sentire di Susanna Mattiangeli – già consolidata in alcuni tra i più riusciti albi degli ultimi anni, come Gli altri edito dai Topipittori o Come funziona la maestra, ancora da Il Castoro, uno tra i migliori libri per scritto e illustrazione sulla figura della maestra, talvolta a righe e altre a quadretti, così come nella tenerezza di Avete visto Anna? per Il Castoro, si armonizza e si fa tutt’uno con la matita sensibile e giocosa, attenta alle sfumature umane e non solo dei coccodrilli, reale e poetica di Mariachiara Di Giorgio. Il risultato è un albo, un albo illustrato con la A maiuscola, che trasmette infanzia nel suo essere e nel sentimento più profondo: quello di essere migliore amico.

Certo, a vederlo così, dietro la palma, ad aspettare di poter sgattaiolare e far tana a nascondino, senza niente intorno, è un bambino e basta. Uno come Antonio.

 

Uno come Antonio
di Susanna Mattiangeli
Illustrato da Mariachiara Di Giorgio
Edito IlCastoro
Euro 13,50
Età di lettura: dai 5 anni e per tutti


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