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Valentino Rossi: 5 curiosità che devi sapere sulla leggenda del motociclismo

Alessandro Cassaghi
30 Settembre 2019

Domenica si corre il Gran Premio motociclistico della Thailandia, in cui si sfideranno a colpi di sorpassi e contro-sorpassi i migliori centauri del mondo. Tra i campioni favoriti c’è di certo Valentino Rossi, uno che, nel corso della sua carriera, ha vinto il mondiale ben nove volte (tre volte nelle classi minori e sei nella classe regina), ma che tra poco potrebbe “appendere il casco al chiodo” e smettere con le corse: a febbraio saranno 41 primavere.

Vale è un mito per moltissimi tifosi, è famoso in tutto il mondo, ma ci sono cinque fatti su di lui che potreste non sapere. Andiamo a scoprire quali!

Come mai gira in pista con il 46? Da quando ha iniziato a correre, lo abbiamo sempre visto in gara con un solo numero: il 46. Come mai? Leggenda vuole che il 16 febbraio del 1979, proprio nello stesso giorno della nascita di Vale, suo padre Graziano, che era pilota anche lui, ottenne una grande vittoria. Sulla sua moto sfoggiava proprio il numero 46. Un’altra storia sulla cifra fortunata l’ha raccontata lo stesso padre di Vale: a quanto pare quando era piccolo il figlio stava sveglio di notte per guardare le gare del campionato giapponese, le sue preferite. Un corridore una volta vinse partendo dall’ultima posizione: utilizzava il 46.

Il suo soprannome: “il dottore”. Tutti chiamiamo Vale Rossi “il dottore”. È stato lui stesso a svelare il perché durante un’intervista: “In Italia si dice che sei un dottore quando sei molto bravo a fare qualcosa. Qualcosa di serio, di alto livello”. Altri, invece, dicono che il motociclista abbia meritato questo soprannome perché girando in pista riusciva sempre a capire perfettamente cosa non andava nella moto che stava provando in quel momento, e sapeva cosa fare per migliorarla, come farebbe un dottore diagnosticando la malattia di un paziente e prescrivendo una cura. Solo una leggenda o realtà?

Tifosissimo dell’Inter. Valentino Rossi è un tifoso sfegatato dell’Inter. Il centauro spesso fa capolino a San Siro per vedere la partite dei nerazzurri, e una volta si è persino presentato sul podio con la maglia (della nazionale italiana, però) di un grandissimo ex interista, Marco Materazzi. Ma l’amore per l’Inter è corrisposto: la società sportiva milanese ha infatti voluto omaggiare il dottore con degli auguri speciali quando ha compiuto 40 anni, ha pubblicato una foto di quando Vale era ragazzino, al suo fianco Ronaldo il fenomeno. A corredo della foto, la dedica: “Buon compleanno Vale! Torna a trovarci quando vuoi!”.

Donne (bellissime) e motori… Valentino Rossi ora è felicissimo al fianco della sua compagna, la modella Francesca Sofia Novello, ma possiamo dire che il dottore abbia una vera passione per le “top”: infatti prima di stare con la Novello, Rossi era fidanzato con Linda Morselli, anche lei modella. A dire il vero ora Linda è la fidanzata di un altro uomo che corre a 300 all’ora in pista, ma su un’altro tipo di bolide: lui è Fernando Alonso, ex pilota di Formula 1 visto anche alla Ferrari.

In pista a 300 all’ora, ma a casa… è un dormiglione! In sella alla sua Yamaha da competizione che può toccare anche i 330 chilometri orari Valentino Rossi è un concentrato di adrenalina e concentrazione. Forse, proprio per via di queste prove di forza e di nervi in pista, quando poi il dottore arriva a casa… dorme! In un’intervista a La Repubblica, il pesarese ha svelato senza troppi giri di parole che gli piace alzarsi “La mattina tardi, perché a me piace dormire”.



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