Per il mondo con Ginevra

Vanaprastha

Ginevra Rossini
16 gennaio 2012

La mia passione per la scoperta di luoghi inesplorati mi ha sempre portata a viaggiare in tutto il mondo. Tra questi però c’è un posto al quale sono legata da tempo e che non smette mai di stupirmi e di affascinarmi: sto parlando dell’India.

In particolare, ogni anno torno in un paesino sperduto a circa 3 ore di jeep dalla città Bangalore. Guidando per strade sterrate in mezzo al nulla, dove non esistono case di mattone ma solo capanne e campi, si arriva nel piccolo villaggio di Kesaragere.

Qui è stata fondata la Children’s Home di Vanaprastha, un’organizzazione non governativa con lo scopo di combattere la povertà nelle zone più rurali dell’India, attraverso la cura sanitaria, alimentare e scolastica degli abitanti locali e soprattutto di molti fanciulli. La Children’s Home, in particolare, fa da casa e da famiglia a 98 bambini che proprio qui, nonostante il loro passato difficile, hanno ricevuto la possibilità di una rinascita e di una vita migliore. Affrontano tutto con il sorriso sulle labbra: questo mi sorprende e mi apre il cuore, ogni volta.

La persona che è riuscita a realizzare questo piccolo grande miracolo si chiama padre Sibi Puthenpura. Amico, padre, confidente, insegnante di pallavolo, ma anche educatore severo e rigoroso al tempo stesso, Sibi è la figura di riferimento di ognuno dei bambini di Vanaprastatha. Il suo impegno, la sua pazienza e la sua grandezza d’animo ne fanno senza dubbio uno degli uomini che stimo di più al mondo.

La Children’s Home è organizzata come una vera e propria famiglia, in cui tutti si ascoltano e tutti si danno una mano. E in cui si cresce: i bimbi del centro, infatti, grazie alle attente cure dei volontari, vengono nutriti, mandati a scuola (talvolta, poi, anche al college), imparano a divertirsi con lo sport e a sviluppare la loro spiritualità.

Infatti, ogni mattina alle 6 in punto, tutti i bambini si svegliano e fanno yoga: dai più piccini ai più grandi, meditano e pregano tutti insieme. Poi vanno a lezione, pranzano e si godono qualche ora di svago.

La cosa che mi ha impressionata di più è il silenzio e la concentrazione che hanno durante la preghiera. Nonostante siano cosi piccoli, i loro visini concentrati nella meditazione comunicano subito quelle che sono le loro speranze e le loro aspirazioni. E dal modo in cui guardano Sibi, sembra proprio che con lui i loro desideri diventeranno realtà.

Una visita a Vanaprastha scalda l’anima.

 

Ecco il sito dell’organizzazione: www.vanaprastha.org

 

Ginevra Rossini