Arte

Vanitas Mundi: l’universo surrealista di Giovanni Raspini in mostra a Roma

Virginia Francesca Grassi
17 maggio 2018

L’immaginifico surrealismo di Giovanni Raspini approda a Roma: dopo il grande esordio milanese dello scorso novembre a Palazzo Visconti, ora è la città eterna ad ospitare “Vanitas Mundi – Una danza macabra fra ironia, glamour, gotico e kitsch”, in calendario fino al 20 maggio, e accompagnato dal catalogo omonimo con prefazione di Philippe Daverio.

Il percorso espositivo, inserito in una grandiosa scenografia dalle atmosfere gotiche e dark, prende sede nell’affascinante contesto – tra sacro e profano – della chiesa sconsacrata all’interno dell’Art Hotel, a due passi dalle boutique Giovanni Raspini di via del Babuino e via Margutta. Grandi protagonisti della mostra, collane fatte di serpi, orecchini scheletrici, sedie con gli scorpioni, specchi allegorici, vassoi ricchi di scarafaggi e candelabri con i pipistrelli: gioielli, opere d’arte e complementi d’arredo che diventano veri e propri talismani dal valore simbolico, scaramantico e apotropaico e che vedono l’estro di Raspini confrontarsi con un tema intrigante e oscuro come quello della caducità della vita.

Ma, attenzione: il risultato è un universo, a dispetto del titolo dell’esposizione, tutt’altro che macabro o spettrale e che, al contrario, fa dello sberleffo nei confronti della morte e nella pura joie de vivre la sua chiave di lettura privilegiata. Secondo l’argentiere toscano il “memento mori” è infatti un’occasione per celebrare la vita interpretandone i momenti felici proprio attraverso la metafora artistica e naturale della morte.

Esplorare l’effimero, il dualismo tra vita e morte con una chiave di lettura tra il gotico e l’ironico – racconta Raspini – Con questo spirito ho chiesto ai nostri modellisti interni, maestri nel trasformare le sculture di cera in argento o bronzo, e a un manipolo di artisti e artigiani esterni, di seguirmi in una grande cavalcata creativa”.

Vanitas Mundi
Una danza macabra fra ironia, glamour, gotico e kitsch
16-20 maggio
Art Hotel, Roma


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