Musica

Variazioni sul nome Bach

Daniel Seminara
4 marzo 2013

Un tema e quattro variazioni, ovvero come vedere lo stesso autore da quattro diverse prospettive, attraverso interpreti e generi diversi. È la proposta della New York Philharmonic Orchestra con il progetto Bach Variations che, a partire dal prossimo 6 Marzo, offre quattro diversi programmi legati alla musica del compositore tedesco.

Il festival, che si concluderà ad Aprile, si articola in un percorso che, partendo dalla musica vocale, ci conduce alla scoperta di alcuni capolavori del genio di Eisenach. Il primo concerto propone insieme al Mottetto n. 1 “Singet dem Herrn ein neues Lied” e al Magnificat BWV 243, un omaggio a colui che riportò in auge l’opera bachiana dopo un oblio di più di mezzo secolo. Parliamo di Felix Mendelssohn Bartholdy di cui vengono eseguiti il giovanile Magnificat in Re Maggiore e l’incompiuto Christus. Sarà il Bach Collegium, guidato dal suo fondatore e specialista nel repertorio bachiano Masaaki Suzuki, ad occuparsi dell’esecuzione.

Il secondo omaggio alla musica vocale di Bach ci viene offerto da Alan Gilbert, direttore stabile dei NY Philharmonic con la monumentale Messa in Si minore.

Nella seconda parte di Bach Variations l’attenzione si sposta sulla musica strumentale. Si comincia dal violino, strumento che viene trasfigurato dalla scrittura intrinsecamente polifonica di Bach. Isabelle Faust, gioiello della scuola violinistica tedesca, si districherà tra i concerti BWV 1041 e 1042, e sarà condotta dalla bacchetta di Bernard Labadie.

Da un arco all’altro si procede con l’integrale delle Suite per violoncello solo eseguite dal primo violoncello dei Philharmonic Carter Brey.

Per un’iniziativa di tale valore non poteva mancare una conclusione stellare. András Schiff è infatti l’ospite d’onore dell’ultima serie di concerti dedicata alla musica orchestrale di Bach. In particolare verranno eseguiti il terzo e il quinto Concerto per clavicembalo (nella versione per pianoforte). Il programma prevede un ulteriore omaggio alla musica di Mendelssohn con la Sinfonia per archi n. 9, detta la Svizzera, brano che il compositore scrisse a 14 anni e per finire la Sinfonia n. 4 di Robert Schumann. Vista la qualità degli interpreti e della varietà della proposta, Bach Variations si preannuncia come un evento da non perdere!

Daniel Seminara


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